Arriva l’additivo ecologico per la benzina prodotto con gli ogm. La giapponese Marubeni Corporation ha avviato la produzione di etanolo, un alcool di origine vegetale che si utilizza come
componente per i carburanti a basso impatto ambientale, sfruttando materiale cellulosico ottenuto attraverso tecniche di manipolazione genetica. L’elemento chiave della tecnologia fornita dalla
società americana Celunol e’ l’utilizzo di batteri Escherichia coli geneticamente modificati per trasformare gli zuccheri presenti nella biomassa legnosa in cellulosa ed emicellulosa.
Marubeni realizzerà un impianto a Osaka, Giappone, in grado di produrre 700 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) nei primi anni e 2.000 tep/anno a regime. La materia prima in
ingresso sarà costituita dagli scarti della lavorazione del legno raccolti nel distretto di Osaka. La particolarità della tecnologia messa a punto dalla Celunol e’ di consentire
quasi completamente la conversione in etanolo tutti i tipi di zuccheri presenti nella biomassa cellulosica. Fra i vantaggi di questa soluzione, quello di utilizzare tutti gli scarti legnosi e
residui della lavorazione dei cereali e anche biomassa da colture dedicate quali miscanthus, pioppo, ecc. In questo caso la resa per ettaro può essere, nel medio periodo, nell’ordine di
12 tep di etanolo, mentre con le attuali tecnologie di fermentazione degli zuccheri utilizzando cereali le rese sono di 2 tep. Per la canna da zucchero le rese per ettaro sono inferiori a 4
tep. La stessa Celunol sta realizzando un altro impianto commerciale, che sara’ operativo a partire da giugno 2007, a Jennings in Louisiana, con una produzione di 700 tep/anno.

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