Vino – rosso- Lombardia Pavia

PINOT NERO DI PINOT NERO DOC OLTREPO’ PAVESE
Il Piota 2016 di Padroggi, a Montalto Pavese

L’Oltrepò Pavese, è noto da almeno 100 anni, è la patria del vitigno Pinot Nero. Già intorno al 1860 Carlo Gancia e Augusto Giorgi Vistarino impiantarono le prime vigne in alta valle Scuropasso fra Rocca de’Giorgi, Moncalvo e Montalto andando a cercare, in Francia, le migliori barbatelle di Pinot. L’idea iniziale era quella di produrre uno spumante secco, alla francese, perché in Piemonte il Moscato stava già producendo l’Asti Dolce. Fu poi un susseguirsi di altre case spumantistiche piemontesi , come Martini, Cinzano, Campari, Riccadonna, ad accaparrarsi le uve di Pinot Nero e Chardonnay per produrre vini spumanti metodo tradizionale. intanto l’Asti si affinava con la tecnologia del metodo italiano. Negli anni 1860-1890 vennero importate solo barbatelle da Reims, quindi cloni ideali per la spumantizzazione, arrivando a oltre 2000 ettari in purezza. Fu la fillossera, gli attacchi di peronospora fra il 1895 e il 1910, a distruggere gran parte dei vigneti e i tanti viticoltori furono costretti a re-impiantare nuove barbatelle innestate. Da cui , oggi, la presenza di almeno 8 cultivar base diversi, oltre 15 variabili clonali. Da qui la presenza oggi di circa 3000 ettari impiantati a Pinot Nero in una ampia fascia collinare da Canevino a Borgo Priolo, da Rocca a Santa Maria, di varietà ideali per la spumantizzazione e la vinificazione in bianco, altre ideali per il Pinot Nero-Nero. Siamo in zona Montalto Pavese, zona pietrosa zona di “piote”, da qui il nome della azienda vitivinicola La Piotta, da sempre, già il nonno, restii a modificare l’andamento naturale delle cose e dell’ambiente. Certo producono in agricoltura biologica con marchio autorizzato, sono controllati e certificati da organismi preposti, dichiarano in etichetta che il vino è vegano… ma al di là di questo, la realtà aziendale unisce rispetto reale delle vigne e grande attenzione alla vinificazione. Luca e Enrico, fieri del marchio aziendale della “coccinella” , sono la nuova generazione, Luca riservato ma estroverso, attento e convinto. E’ un mix vincente per l’OP. Producono Bonarda, Cruasè Docg, Riesling, Mille Bolle d’Oro metodo italiano, due metodo tradizionale sempre con uve Pinot Nero al 100%. Al di la delle “bolle”, mi intriga il Pinot Nero, vino difficile, impegnativo, anche traditore nel tempo.

Il Pinot Nero Doc Oltrepò Pavese “Piota”, azienda La Piotta della famiglia Padroggi, vendemmia 2016, uve di Pinot Nero in purezza. Colore limpido porpora vivo, rubino scuro, archetti giustamente lenti, non eccessivi, e delineati. Profumo delicato di fiori di viola Mammola matura, di Prunus Bargnolo. In bocca  ha un ottimo equilibrio acidità-tannicità, gi giusto corpo e pienezza, governato dalla morbidezza fruttata di more e di ciliegia Durona pastosa matura, decisamente invogliante alla beva,  con un finale pulito di uva ancora fragrante leggermente speziata. Tengo una bottiglia da assaggiare fra qualche anno.

Azienda La Piotta di Padroggi Luigi e Figli, Località Piotta, 27040 Montalto Pavese, Pavia, www.padroggilapiotta.it  – tel 0383870178