Rimini 26 febbraio 2008 – Assegnati i premi del prestigioso Concorso Oli Extra Vergine di Oliva Oro Giallo 2008, ed è subito risultato evidente che a vincere
sono state contemporaneamente tradizione e innovazione, i premi sono stati consegnati durante Oro Giallo 2008, Salone Internazionale dell’Olio Extravergine di Oliva, in corso di svolgimento a
Rimini Fiera.

A consegnare i riconoscimenti è stata Patrizia Cecchi, Direttore Business Unit 1 di Rimini Fiera, che è stata supportata sul palco da Federico
Quaranta
e Inutile Tinto i noti conduttori del programma di Radio 2 Decanter. «A vincere è stato nel suo insieme Oro Giallo – ha
ricordato Patrizia Cecchi – una manifestazione in grado di dare all’olio la dignità che si merita e di promuoverne l’aspetto commerciale anche all’estero».

Cecchi ha ricordato infatti che hanno visitato la manifestazione fieristica numerose rappresentanze commerciali straniere. Federico Quaranta a sua volta ha descritto l’attuale periodo come una
sorta di grande Rinascimento per il settore olivicolo. E ha confermato che «i grandi chef usano olio extravergine d’oliva di qualità». Ma non solo: ha spiegato anche che
«l’olio d’oliva è ideale sia per essere utilizzato a crudo, sia cotto.«

A fare incetta di premi è stata la Sicilia (ben 3 su 9) che, con 366.251 tonnellate, oggi totalizza il 7% della quota di prodotto nazionale, ma che nel panorama generale
si conferma come una delle aree emergenti per la produzione di oro giallo. Due riconoscimenti a testa sono poi andati a Puglia (che con le sue 2.093.226 copre oltre il 40%
della produzione italiana) e Emilia Romagna, rappresentata sul podio con due aziende riminesi. La Romagna infatti, sebbene abbia ancora una produzione di nicchia dal punto di
vista delle quantità (l’intera regione copre a stento l’1% del prodotto nazionale), si sta sempre più affermando per qualità eccelsa e genuinità del prodotto;
qualità che getta le basi in una storia millennaria e nel recupero degli antichi cultivar autoctoni. Tra i vincitori, poi, anche Umbria e Abruzzo a conferma di quanto il Centro Italia
abbia a cuore i prodotti fatti a regola d’arte.

Ma passiamo alla classifica generale suddivisa nelle tradizionali tre categorie: Fruttati leggeri, Fruttati Medi e Fruttati Intensi.

CLASSIFICA FRUTTATI LEGGERI

Olio extravergine d’oliva Principe
Azienda Olivicola Maria Cristina Bisceglia
V.le XXIV Maggio n. 1 – 71100 Foggia – FG

Olio extravergine d’oliva Spontaneo
Terra d’Otranto Srl
via San Nicola, 3 – 73020 Palmariggi – LE

Olio extravergine d’oliva ‘Colle Natio’
Oleificio Sapigni e C. snc, via Statale Marecchia 39
47827 Villa Verucchio (RN)

CLASSIFICA FRUTTATI MEDI

Olio extravergine d’oliva «Baglio Ingardia» var. Nocellara
Baglio Ingardia via Salemi, 162
C.da Porticalazzo – 91027 Paceco – TP

Olio extravergine d’oliva Biologico
Az. Agr. Villa Ponte c.da Ponte, 5 – 97012
Chiaramonte Gulfi – RG

Olio extravergine d’oliva Emozione
Az. Agr. Decimi
via Prigionieri, 19 – 06080 Bettona – PG

CLASSIFICA FRUTTATI INTENSI

Olio extravergine d’oliva «Erbesso» DOP Monti Iblei
Oleificio Gulino
Corso Umberto, 162 – 97012 Chiaramonte Gulfi – RG

Olio Extra Vergine di San Martino
Az. agr. Mattia Persiani
C.da San Martino, 43 64032 Atri – TE

Olio Extra Vergine «Mosto«
Oleificio Pasquinoni Snc
Via Torquato Tasso, 3 – s.s. San Marino km 7,5 – 47852 Coriano – RN

Tra gli addetti ai lavori il premio – che giunto alla quarta edizione viene assegnato tra tutti i partecipanti a Oro Giallo – è considerato un riconoscimento di grande prestigio anche
grazie alla rigidità della selezione e all’autorevolezza delle Istituzioni coinvolte nelle preventive analisi dei prodotti. Analisi che devono essere necessariamente superate per aver le
porte spalancate all’area espositiva. L’ente che provvede alle attente analisi sensoriali è l‘Università di Bologna (facoltà di Cesena) supportata, in
questa delicata attività, da Olea (Organizzazione Laboratorio Esperti Assaggiatori). Preselezione accompagnata, a totale garanzia della qualità del
prodotto esposto
, da un ulteriore paletto da superare: l’olio, per essere ammesso nell’area espositiva, deve derivare solo ed esclusivamente da produzione diretta
(ovvero non deve trattarsi di imbottigliatori di oli di varia provenienza).

Per il pubblico intervenuto alla premiazione Maurizio Urso, Presidente Accademia Nazionale Italcuochi della Sicilia, ha creato tre piatti prelibati interpretandoli con gli oli
vincenti.

L’Olio extravergine d’oliva varietà Nocellara dell’azienda Baglio Ingardia a Paceco (TP) è stato l’ingrediente che ha nobilitato un’insalatina di
fagioli con sedano e bieta tenera. L’Olio extravergine d’oliva Principe dell’Azienda Olivicola Maria Cristina Bisceglia di Foggi ha invece insaporito un’insalatina d’arancia,
finocchio e cipollotto. Mentre l’Olio extravergine d’oliva «Erbesso» DOP Monti Iblei dell’Oleificio Gulino di Chiaramonte Gulfi (RG) ha esaltato il
gusto del raviolo farcito di parmigiano su di un letto di soncino.

Patrizia Cecchi, al termine della premiazione, ha dato a tutti appuntamento per la quinta edizione di Oro Giallo a Rimini Fiera, nel febbraio 2009, definendo la fiera «una manifestazione
con tanto futuro.»

LA GUIDA INTERNAZIONALE DELL’EXTRAVERGINE

483 extravergine segnalati provenienti da ben 34 Paesi, un panel di assaggio composto da 60 degustatori professionisti e due vicecuratrici (Laura Marinelli e Cristina
Tiliacos). Sono questi i numeri principali della «Guida all’extravergine», (curata da Marco Oreggia, uno dei massimi esperti internazionali nel
comparto olivicolo) la cui ottava edizione è stata presentata a Oro Giallo. Si tratta di una pubblicazione di settore con forte vocazione internazionale, come testimonia la doppia
edizione in italiano e in inglese e la distribuzione in diversi Paesi.

«L’Italia fa certamente la parte del leone – sottolinea Oreggia – Non a caso è presente con ben 323 extravergine contro i 160 divisi tra le restanti 33 nazioni. A
testimonianza di un livello qualitativo molto alto, come del resto è stato dimostrato anche in queste giornate riminesi dove esperti del settore e buyers di tutti i continenti hanno
confermato il loro apprezzamento nei confronti dell’extravergine italiano».