Assemblea Agriturist (Confagricoltura)

Giovedì prossimo, elezione del Presidente che guiderà la prima associazione agrituristica italiana nel triennio 2007-2010.

L’Agriturist, l’associazione agrituristica di Confagricoltura, cambierà presidente: Riccardo Ricci Curbastro, 47 anni, imprenditore vitivinicolo e agrituristico in Franciacorta,
succeduto a Simone Velluti Zati nel 1998, passerà il testimone in occasione dell’Assemblea elettiva che si terrà giovedì prossimo a Roma.

“I tempi sono maturi – dichiara Ricci Curbastro – per eleggere il terzo presidente della storia dell’Agriturist. Velluti Zati, fondatore dell’agriturismo italiano e dell’Agriturist, presidente
dal 1965, restò in carica per 33 anni accompagnando l’agriturismo dallo status di suggestiva utopia alla dignità di attività economica molto importante per lo sviluppo
dell’agricoltura italiana. Io ho proseguito il cammino del mio predecessore puntando soprattutto sulla cultura di impresa e sulla qualità dell’offerta agrituristica, in un periodo di
nove anni durante il quale il nostro settore ha conosciuto uno sviluppo rapido e promettente: nel 1998 le aziende agrituristiche erano 8500, oggi sono 16 mila. Lascio dopo una presidenza che ho
vissuto con entusiasmo e mi ha dato tante soddisfazioni; sono certo che chi verrà dopo di me saprà fare molto bene”.

“Abbiamo lavorato molto – prosegue Ricci Curbastro – sul consolidamento della presenza dell’Associazione sul territorio, grazie a un gruppo dirigente fatto tutto di imprenditori, impegnato
quotidianamente in azienda ma anche molto sensibile ai valori dell’associazionismo e della puntuale interlocuzione con le Istituzioni, in uno spirito di critica e di collaborazione che ha
contribuito al miglioramento delle leggi di settore, a livello statale come regionale. La nuova legge quadro approvata dal Parlamento nel febbraio del 2006 rappresenta il punto di arrivo
più alto di questo impegno e al tempo stesso una importante prospettiva per il futuro dell’agriturismo”.

“La promozione di una offerta agrituristica sempre più consistente ed esposta alla concorrenza di tante altre proposte di turismo rurale – aggiunge Ricci Curbastro – ha chiamato
l’Agriturist a misurarsi con nuove dinamiche di mercato e con nuovi strumenti di comunicazione. Mi riferisco soprattutto ad internet, attraverso cui oggi si concretizza oltre il 70% dei
contatti fra domanda e offerta: il nostro sito www.agriturist.it , negli ultimi anni, ha cambiato veste due volte, sta sostenendo efficacemente il confronto con i tanti professionisti del web
che si cimentano nella promozione dell’agriturismo, è ai primi posti nei motori di ricerca confermando i successi della ormai storica Guida Agriturist in vendita nelle librerie da 32
anni. Anche l’istituzione del marchio volontario “Agriturist Qualità”, rilasciato alle aziende agrituristiche certificate da un ente terzo indipendente secondo un disciplinare oggi
accreditato presso il Sincert”, ha rappresentato un nuovo importante contributo alla promozione dei nostri associati.

“Abbiamo sempre sottolineato che l’agriturismo è ospitalità nelle aziende agricole e non genericamente “in campagna”. Sono dunque molto importanti i “contenuti” agricoli e
naturalistici della nostra accoglienza. Per questo l’Agriturist è stata anche in prima linea nella presentazione dei prodotti agroalimentari a denominazione d’origine, realizzando, con
il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, quattro campagne di informazione sui riconoscimenti comunitari DOP e IGP, di cui oggi si fregiano 159
specialità italiane, e per i quali il nostro Paese è al primo posto in Europa. Con WWF e Federparchi stiamo inoltre collaborando al progetto “Fattorie del Panda” per valorizzare
l’agriturismo che si svolge in vicinanza di Parchi e Riserve Naturali”.

www.confagricoltura.it

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