Assicurazioni: l'Antitrust difende dalle lobby la legge Bersani

 

Le lenzuolata Bersani, quella specifica in materia di Rc auto, sembrerebbe salva.
L’Antitrust è infatti intervenuta oggi con un documento, inviato direttamente al governo e al Parlamento, per bloccare gli emendamenti nel Ddl Sviluppo, in discussione da
giorni al Senato e in dirittura d’arrivo.

No alle modifiche di plurimandato e recesso
Il governo voleva infatti eliminare le modifiche introdotte da Bersani con il decreto del 2.006, che avevano annullato il divieto dell’esclusiva tra compagnia e agenti; e
introdotto il diritto di recesso per le polizze pluriennali.
La prima clausola consentiva, all’agente assicurativo, di lavorare per più compagnie e presentare quindi ai clienti diverse offerte tra cui, evidentemente, si poteva
scegliere la più conveniente. Mentre il diritto di recesso, non si secondaria importanza, consentiva all’assicurato di recidere in anticipo la polizza pluriennale senza
pagare alcuna penale; diritto che il disegno di legge vorrebbe limitare solo dopo i primi 5 anni della polizza.

L’Antitrust: impatto negativo sulla tutela del consumatore
Se gli emendamenti saranno approvati, fa sapere il Garante della concorrenza e del mercato, “si otterrà un impatto fortemente negativo sulla concorrenza e nella tutela
del consumatore”. Perché, continua l’Autorità,  “questi emendamenti vanno nella direzione esattamente opposta agli auspicati sviluppi
pro-concorrenziali del mercato delle assicurazioni: solo il confronto competitivo nella fase distributiva e la mobilità della domanda possono, infatti, indurre una riduzione nel
livello dei prezzi finali delle polizze assicurative in esame. Riduzione che, in un contesto di crisi quale l’attuale, appare indispensabile”.

Adiconsum: bene l’Antitrust
Soddisfatta, Adiconsum, per l’intervento dell’Antitrust: “Nell’ultimo anno queste due norme hanno favorito l’aumento della “mobilità”
degli assicurati di 10 punti percentuali. E l’Italia, che sotto questo aspetto era il fanalino di coda dell’Europa, stava iniziando ad allinearsi agli altri Paesi
europei”.
L’associazione  dei consumatori sottolinea inoltre che questi provvedimenti, “come ammesso dallo stesso presidente dell’Ania,  hanno portato a significative
riduzioni del costo delle polizze. La non concorrenzialità determinata dalla loro abolizione procurerebbe un danno alle piccole imprese e agli assicurati in termini di
opportunità di scelta e di risparmio”.
La segnalazione dell’Antitrust al governo e al Parlamento, riveste per Adiconsum una posizione importantissima.
L’auspicio è che governo e Parlamento la tengano nella dovuta considerazione.

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