Associazione Donne in campo

Associazione Donne in campo

E’ di questi giorni l’insediamento del direttivo dell’
Associazione Donne in campo di Alessandria, una realtà importante per il territorio con quasi 300 socie iscritte ed un programma di lavoro ambizioso.

Presidente, Graziella Scarsi, imprenditrice vitivinicola, titolare di una piccola azienda agricola di Rocca Grimalda, recentemente premiata dalla Camera di Commercio di Alessandria “per
l’impegno profuso per il progresso economico nel settore agricoltura”.
Graziella nel corso degli anni ha sempre cercato di migliorare e valorizzare il suo vino, il Dolcetto d’Ovada, ed il territorio di Rocca Grimalda, collaborando con le Istituzioni nei
progetti di promozione e valorizzazione.

Quali sono le motivazioni dell’aumentato numero di donne imprenditrici in agricoltura, come e’ cambiato il ruolo e la tipologia delle donne impregnate in agricoltura?
Nel rispondere alla nostra domanda, la Presidente cita un paragrafo del documento nazionale e precisamente:
“Le sfide di oggi hanno bisogno di risposte e di decisioni rapide, coraggiose ed innovative. Il protagonismo degli agricoltori va affermato e costruito. Il consenso e la partecipazione
costituiscono lo spirito stesso di una rappresentanza che dia, insieme, forza alle scelte e chiarezza nel rapporto con gli associati” .

E prosegue con le sue riflessioni:
Il compito dell’agricoltura e quindi delle agricoltrici oggi è cambiato sostanzialmente rispetto a quello che è stato dal dopoguerra.

Così come è cambiata anche la tipologia delle donne impegnate in agricoltura. Da agricoltrici comprimarie e spesso titolari solo perché il coniuge aveva un altro lavoro ad
imprenditrici capaci, preparate, motivate e consapevoli nel fare impresa. Non a caso oggi ben il 37% dei tesserati CIA è composto da imprenditrici titolari.

Da produttori innanzitutto garanti di una alimentazione di quantità e qualità, come eravamo un tempo, oggi siamo consapevoli di essere protagoniste di un ventaglio più
ampio di obiettivi e del ruolo decisivo che svolgiamo nell’impresa: laboratorio di competenze, professionalità.
Un protagonismo più partecipato anche nella vita dell’Associazione dove siamo forza integrante e propositiva.

Alimentazione certo ma ambiente, territorio, paesaggio, tradizione, consuetudini alimentari, biomasse, solo per citarne alcune, divengono attività di cui siamo chiamate ogni giorno a
misurarci. Si creano così nuovi orizzonti e nuove sfide per le nostre imprese.

Di tali obiettivi, come imprenditrici agricole scegliamo di essere prime attrici e chiamiamo le altre donne ad impegnarsi con noi. Impegnate nell’ampio spettro delle nostre funzioni,
possibili protagoniste di un patto per lo sviluppo economico, per la qualità della vita delle città e dei territori rurali.

Tutto questo, naturalmente, supportato da una politica agricola italiana ed europea adeguata, attenta e soprattutto governata che sia di supporto per lo sviluppo delle imprese stesse
accompagnandole nel loro cammino.

I progetti per il futuro?
Innanzi tutto creare una rete territoriale di informazione e scambio con le altre imprenditrici.

Valorizzazione del lavoro delle imprenditrici attraverso la nostra Associazione creando sul territorio momenti di confronto, di aggregazione e progettualità senza tralasciare la sinergia
con le altre Associazioni ed enti presenti sul territorio provinciale affinché si possano creare strumenti atti a favorire lo sviluppo ed il miglioramento delle imprese. Strumento
essenziale il nuovo PSR 2007/2013 della Regione che dovrà garantire alle imprese un consolidamento delle posizioni raggiunte e nuovi obiettivi di sviluppo.

Abbiamo preparato un programma di lavoro che prevede l’impegno e la presenza di Donne in Campo Alessandria in mercati e mostre che si svolgeranno nel corso del 2007 sull’intero
territorio provinciale e regionale al fine di far conoscere l’Associazione e le sue imprenditrici.

Accanto alla Presidente, un altro ruolo impegnativo e’ quello della Coordinatrice Provinciale, ricoperto da una funzionaria Cia, Caterina Pecoraro, nominata dai componenti della Direzione
su indicazione della Cia provinciale di appartenenza.

Caterina Pecoraro e’ titolare di una azienda agricola ad indirizzo cerealicolo, situata a Valmadonna. Nella sua azienda dallo scorso anno ha piantato circa 80 piante di ulivo. Un ritorno
dell’ulivo anche in terra piemontese dove si trovano riferimenti di coltivazione già nel lontano ‘800 e che poi venne abbandonata per farvi ritorno in questi ultimi anni
grazie anche ad un clima più mite che ne favorisce la crescita e lo sviluppo.

Il suo ruolo nell’ambito Cia e’ quello di responsabile del settore amministrazione e gestione del personale.
Ha sempre seguito la valorizzazione delle donne in agricoltura ed e’ stata per cinque anni Vice-presidente della Consulta Pari Opportunità del Comune di Alessandria. Attualmente
segue il settore promozione delle aziende associate per coordinare la loro partecipazione alle manifestazioni fieristiche.
Dal 2005 e’ entrata a far parte della Direzione Nazionale Donne in Campo per il Piemonte.

Che cos’e’ l’Associazione:
L’Associazione Donne in Campo è un’Associazione senza fini di lucro ed ha durata illimitata. Promossa dalla CIA, opera in armonia con le finalità della Confederazione
Italiana Agricoltori, della quale condivide i principi fondamentali e statutari.
Nasce ufficialmente nel 2001 presso la sede nazionale di Roma e si dirama ben presto su tutto il territorio Nazionale.

Gli scopi dell’Associazione Donne in Campo sono:
– valorizzare l’imprenditorialità ed il protagonismo femminile nell’impresa agricola e nel territorio rurale;
– migliorare la condizione della donna in agricoltura e nelle zone rurali;
– promuovere e sostenere tutte le iniziative volte a realizzare condizioni di pari opportunità tra donne e uomini a livello territoriale, nazionale, europeo ed internazionale;
– operare per adeguare la legislazione nazionale ed europea ai principi delle pari opportunità tra donne e uomini;
– migliorare la professionalità delle imprenditrici e contribuire allo sviluppo delle loro imprese ed alla sicurezza del loro lavoro;
– operare una efficace azione di formazione, informazione, divulgazione ed assistenza tecnica alle imprenditrici agricole ed alle donne impegnate nel comparto agricolo;
– sviluppare le attività di vendita diretta e i mercati delle imprenditrici e delle donne dell’agricoltura;
– approfondire i problemi dell’imprenditoria femminile mediante studi, ricerche e lo sviluppo di opportune collaborazioni con enti di ricerca, istituti, ecc.
– sviluppare intese e collaborazioni con le associazioni femminili del mondo agricolo e del mondo imprenditoriale a livello nazionale ed internazionale;
– promuovere iniziative legislative ed utilizzare le opportunità normative, progettuali e finanziarie esistenti, per raggiungere gli scopi statutari;
– rappresentare le istanze delle donne dell’agricoltura a tutti i livelli di partecipazione democratica.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito internet www.donneincampo.it

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