D: Come è disciplinato l’accesso dei disabili nella Pubblica Amministrazione tramite i concorsi?

R: Nella Pubblica Amministrazione le assunzioni avvengono a cura dei datori di lavoro pubblici in conformità a quanto previsto dall’art. 36, comma 2, del D.Lgs. del 3 febbraio 1993, n.
29 e successive modificazioni, alla L. n. 68 del 1999 (art. 16).
L’ente pubblico che deve effettuare l’assunzione deve avere interesse a ricoprire quelle scoperture in quanto queste sono considerate solo una mera facoltà da parte della Pubblica
Amministrazione nel senso che non si configura per il soggetto disabile un vero e proprio diritto all’assunzione obbligatoria, neppure in presenza di scoperture della quota di riserva di cui
all’art. 3, comma 1, della L. n. 68 del 1999.
Tale articolo 16 della citata legge che ha modificatole regole del collocamento obbligatorio fornisce dettagliate indicazioni per i soggetti disabili:

– al comma 1, che i disabili possono partecipare a tutti i concorsi per il pubblico impiego da qualsiasi amministrazione siano banditi, e precisando;

– al comma 2, che i disabili che abbiano conseguito le idoneità nei concorsi pubblici possono essere assunti a copertura della quota di riserva prevista dalla medesima legge, anche se
non versino in stato di disoccupazione all’atto dell’assunzione ed oltre il limite dei posti ad essi riservati nel concorso.