D: In base alla legge sul collocamento obbligatorio i datori di lavoro privati possono essere autorizzati ad assumere in più province nell’ambito della stessa regione e di regioni
diverse in una unità produttiva, un numero di disabili superiore a quello prescritto portando l’eccedenza a compensazione del minor numero assunto presso altre unità produttive.
Volevamo saper se il provvedimento interessa più regioni, quale è l’organo competente e come funziona il sistema delle autorizzazioni.

R: Con le nuove regole stabilite dal D.M. del 24 aprile 2007 del Ministero del lavoro – che ha poi emanato al riguardo la Nota del 4 giugno 2007, n. 7001, in materia di compensazione
territoriale, se il provvedimento di compensazione interessa più regioni, competente al rilascio dell’autorizzazione alla compensazione territoriale è la Direzione generale per
l’impiego del Ministero del lavoro, mentre è di competenza del servizio indicato dalla regione quello che riguarda più province della stessa regione.

Il suddetto D.M. divide il territorio nazionale in due macro-aree:

a) l’area Centro Nord che comprende le regioni: Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche ed Umbria;

b) l’area Centro Sud ed isole che comprende le regioni: Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

In base ai tale ripartizione territoriale, i datori di lavoro privati potranno assumere (sempre previa autorizzazione) in determinate unità produttive un numero di lavoratori aventi
diritto al collocamento obbligatorio superiore a quello prescritto, compensando l’eccedenza con il minor numero di lavoratori assunti in altre unità produttive, nel rispetto dei seguenti
criteri e modalità:

– L’autorizzazione ad assumere soggetti iscritti negli elenchi del collocamento obbligatorio, in maggior numero rispetto a quello previsto dalla citata legge, è concessa nella misura
percentuale pari al 100%:

a)(da calcolarsi sugli obblighi ancora non assolti) quando gli obblighi di assunzione corrispondono ad una unità e le province interessate alla compensazione territoriale sono ubicate in
regioni dell’area geografica del Centro Nord o dell’area geografica del Centro Sud ed isole;

b) quando nelle province interessate alle minori assunzioni, in qualunque ambito territoriale situate, l’esiguo numero dei dipendenti costituisce base di computo, risultando inferiore alle otto
unità, e non concretizza obbligo di assunzione, ma frazione percentuale di esso;

c)(da calcolarsi sugli obblighi ancora non assolti) quando la particolare organizzazione aziendale della società richiedente si concretizza in cantieri mobili caratterizzati dalla loro
temporaneità, in qualunque ambito territoriale sono situati;

– L’autorizzazione ad assumere soggetti iscritti negli elenchi del collocamento obbligatorio, in maggior numero rispetto a quello previsto dalla citata legge, è concessa nella misura
percentuale pari al 51% da calcolarsi sugli obblighi ancora non assolti, quando gli obblighi di assunzione corrispondono o sono superiori a due unità e le province interessate alla
compensazione territoriale sono ubicate in regioni dell’area geografica del Centro Nord o dell’area geografica del Centro Sud ed isole;

– L’autorizzazione ad assumere soggetti iscritti negli elenchi del collocamento obbligatorio, in maggior numero rispetto a quello previsto dalla citata legge, non è
concessa
:

a) quando, indipendentemente dal numero delle unità da assumere, le province interessate alle minori assunzioni, sono ubicate in regioni del Centro Sud ed isole e lo spostamento avviene
in favore di province ubicate nelle regioni del Centro Nord;

b) quando la medesima società ha presentato istanza di esonero parziale ovvero è titolare del relativo provvedimento concesso dal Servizio provinciale ai sensi dell’art. 5, comma
3, della legge n. 68/1999.