D: L’astensione anticipata e interdizione al lavoro è stata estesa alle iscritte alla gestione separata?

R. Anche alle lavoratrici iscritte alla gestione separata occupate in lavori che, in relazione all’avanzato stato di gravidanza, siano da ritenersi gravosi o pregiudizievoli per la salute della
gestante o del nascituro, è stato esteso il divieto di adibirle al lavoro e l’astensione deve essere anticipata a tre mesi dalla data presunta del parto (art. 17 del D.Lgs n.
151/2001).
Il servizio ispettivo della Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio dovrà però disporre l’interdizione dal lavoro fino al periodo di astensione di cui alla
lettera a), comma 1, dell’articolo 16, o fino ai periodi di astensione di cui all’articolo 7, comma 6, e all’articolo 12, comma 2, del D.Lgs n. 151/2001, per uno o più periodi:

a) nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza;
b) se le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino e la stessa non possa essere adibita ad altre mansioni.

Tale divieto opera anche nei confronti delle lavoratrici esercenti attività libero professionale ma limitatamente al caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme
morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza (v. art. 17 comma 2 lettera a) del citato D.Lgs. n. 151/2001).