Roma, 25 Settembre 2007 – Emergenza abitativa, ammodernamento delle infrastrutture viarie, sicurezza stradale. Sono solo alcune delle strategie portate avanti dall’Assessorato regionale
ai Lavori pubblici e Politiche per la casa, guidato da Bruno Astorre, che in quest’intervista traccia un bilancio delle attività.

Quali sono le azioni messe in campo dal suo assessorato per contrastare l’emergenza abitativa nel Lazio?

“Nel Lazio sono 79 i comuni focalizzati per l’emergenza abitativa. La Regione, come richiesto dal governo, ha presentato il piano straordinario per il Lazio (comprensivo di quello per Roma) che
prevede un fabbisogno complessivo di 4 miliardi e 500 milioni di euro così ripartiti: primo anno 1 miliardo, secondo anno 1 miliardo e mezzo, terzo anno 2 miliardi. Per indicare tali
necessità si è tenuto conto dell’odierno costo medio di un intervento Iacp-Ater, per un alloggio di circa 55/65 mq utili, pari a 90 mq di superficie complessiva. Con tali risorse,
si punta all’obiettivo di 45.808 alloggi in più in tutta la regione, da conseguire con varie forme d’intervento: con la costruzione di nuovi alloggi su aree site nei ‘Peep’ nonché
in altre aree reperite all’uopo; con il recupero di edifici esistenti, anche con cambiamento di destinazione d’uso; con l’attivazione di progetti speciali per centri di assistenza alloggiativi;
con l’acquisto di alloggi sul mercato con riferimento a quelli ancora disponibili degli enti privati, pubblici, previdenziali.

Inoltre, con l’articolo 54 della legge Finanziaria regionale numero 27 del 28 dicembre 2006, si è stabilito il finanziamento dell’edilizia sovvenzionata delle Ater, per completamenti e
nuove costruzioni, con uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro e on 243 milioni di euro, è partito il bando di contributo per cooperative e imprese, ergo per nuove
costruzioni: solo per la capitale, circa 146 milioni di euro. Insomma, credo di poter dire che abbiamo messo a frutto quanto possibile. In Consiglio regionale, su proposta del mio Assessorato,
e facendo proprie le istanze provenienti dalle realtà locali, dall’Ater, dalle forze sindacali, dai movimenti, abbiamo approvato una risoluzione sull’emergenza abitativa contenente
diversi strumenti normativi e finanziari”.