Come avevamo già preannunciato nell’articolo “Governo: Possibile “dietrofront” sulla disciplina fiscale e contributiva riguardante le auto concesse in uso promiscuo (fringe
benefit)”
pubblicato su questo sito il 13 dicembre 2006, a seguito dell’approvazione della Finanziaria 2007 in un breve lasso di tempo è cambiata nuovamente la disciplina fiscale e
contributiva che concerne i fringe benefit derivanti dalla concessione in uso promiscuo di autoveicoli a dipendenti, collaboratori e amministratori.

La vicenda
In data 3 ottobre 2006 é entrato in vigore il D.L. n. 262/2006 (cosiddetto collegato alla Finanziaria) con il quale si elevava dal 30% al 50% il valore del fringe benefit
derivante dall’uso promiscuo dell’auto aziendale con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2006.
La pubblicazione sul S.O. n. 223 alla Gazzetta Ufficiale del 28 novembre 2006, n. 277 della legge 286 del 24 novembre 2006, di conversione con modificazioni, del D.L. n. 262/2006, confermava la
decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2006 dell’aumento del fringe benefit convenzionale derivante dall’assegnazione dell’auto aziendale ai dipendenti in uso promiscuo.

In seguito, facendo un palese “dietrofront”, in data 8 dicembre 2006, il Governo, aveva presentato al Parlamento un emendamento in cui si prevedeva la proroga dell’aumento della percentuale
utile alla tassazione dei redditi derivanti dalla concessione di auto in uso promiscuo a decorrere dal 1° gennaio 2007.
Accolto l’emendamento e approvata la finanziaria 2007 viene confermata la proroga dell’aumento della percentuale utile alla tassazione delle autovetture ad uso promiscuo concesse ai dipendenti
e collaboratori a decorrere dal 1° gennaio 2007 (non più con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2006 come previsto in precedenza).

Aspetti critici
Innanzitutto, si pone il problema di ulteriori calcoli per quei “solerti” sostituti di imposta che avevano provveduto a ricalcolare, correttamente, l’importo dei fringe benefit
già a partire dal mese di ottobre 2006 secondo quanto previsto dal D.L. n. 262/2006 poi convertito in Legge con modificazioni.
Per i dipendenti invece si pone il problema di quanto costerà in termini di maggiori ritenute a partire dal 2007 l’uso promiscuo dell’auto aziendale ovvero quale sarà il maggior
reddito imponibile per il 2007 esclusivamente dovuto alla legislazione attuale.

Nuovo calcolo del benefit e conguaglio

Esempio
Dipendente che usufruisce per tutto il periodo di imposta di un’autovettura ad uso promiscuo senza alcuna trattenuta in busta paga (anno 2006)
Tipo autoveicolo: BMW serie 1 2.0 163 cv 5 porte costo chilometrico desumibile dalle tabelle ACI 0,496372

Calcolo benefit con la disciplina ante D.L. 262/2006
0,496372 (costo chilometrico) x 15.000 x 30% = euro 2.233,67

L’importo di euro 2.233,67 deve essere ragguagliato a mese, pertanto 2.233,67: 12 = euro 186,14 (importo mensile del benefit)

Calcolo del benefit con la disciplina di cui al D.L. 262/2006
0,496372 (costo chilometrico) x 15.000 x 50% = euro 3.722,78

L’importo di euro 3.722,78 deve essere ragguagliato a mese, pertanto 3.722,78: 12 = euro 310,23 (importo mensile del benefit)

Calcolo dell’importo da conguagliare
Benefit da gennaio a settembre 9 (mesi) x 186,14 = euro 1.675,26
Benefit da ottobre a novembre 2 (mesi) x 310,23 = euro    620,70 =
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Totale (benefit già imputato in busta paga)               euro 2.295,96

Benefit annuo, 2006 (desumibile dalla tabelle ACI)      euro  2.233,67
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Differenza da portare a conguaglio                   
              euro – 62,90

Raffronto tra il 2006 e il 2007
Tenendo conto che sono già state pubblicate le tabelle ACI per il 2007 sulla Gazzetta Ufficiale n. 288 in data 12 dicembre 2006:

Benefit annuo, 2006 (desumibile dalle tabelle ACI)    euro   2.233,67
Benefit annuo, 2007 (desumibile dalle tabelle ACI)    euro   3.724,58
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Differenza                                                                 
euro  1.490,91

La differenza costituisce un maggior reddito imponibile derivante esclusivamente dall’uso promiscuo dell’auto, per l’anno 2007, del dipendente preso ad esempio.

Di Matteo Mazzon