Torino, 20 Giugno 2007 – Verranno materialmente erogati nei prossimi giorni alle aziende agricole gli importi ancora non pagati, relativi al vecchio Piano di Sviluppo Rurale 2000/2006,
un provvedimento che è stato possibile sbloccare grazie al contributo determinante delle Regioni, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, e per il quale si attendeva
ancora la disponibilità finanziaria del Ministero dell’Economia. Con il trasferimento di tutte le risorse necessarie ad Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), e da questa a
OPR-Finpiemonte, l’organismo pagatore regionale potrà ora procedere con i pagamenti, che ammontano complessivamente a circa 56 milioni di euro comprensivi di finanziamenti comunitari,
nazionali e regionali e interessano circa 18.000 aziende piemontesi.

L’atto di liquidazione predisposto da Finpiemonte avvia l’erogazione degli importi, che si concluderà presumibilmente entro fine luglio. I fondi in questione si riferiscono in gran parte
alle misure agroambientali del PSR 2000/2006, per le quali il Piemonte ha potuto usufruire di risorse aggiuntive, in virtù dell’entità delle somme liquidate e rendicontate nel
2006, con una redistribuzione di finanziamenti non spesi da altri paesi o regioni (il cosiddetto overbooking).
Per affrontare il problema immediato della liquidità, la Regione aveva stipulato un accordo con il sistema bancario per permettere l’accesso a crediti, fino al 90% del contributo, per le
aziende che ne avessero fatto richiesta, con un concorso regionale negli interessi. Le aziende che ne hanno usufruito riceveranno nei prossimi mesi il contributo regionale sugli interessi,
secondo modalità che saranno stabilite a breve da una deliberazione della Giunta Regionale.

Grande soddisfazione viene espressa dall’assessore all’Agricoltura Mino Taricco che afferma: “Finalmente si è sbloccato un provvedimento da noi fortemente sostenuto e che va a sanare una
situazione di stallo per molte aziende agricole. E’ stato un iter lungo e complesso, che ci ha visto impegnati sin dall’inizio, anche in sede nazionale, per cercare di accompagnare le aziende
verso una positiva soluzione della vicenda.”

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