Baia di Napoli – Luoghi da scoprire

Baia di Napoli – Luoghi da scoprire

(vedi anche:
Napoli  i suoi segreti culturali turistici

Convegno conclusivo Poin Baia di Napoli

 

VULCANO SOLFATARA, POZZUOLI

Uno dei siti turistici più visitati è la Solfatara di Pozzuoli , un cratere vulcanico di forma ellittica  attivo ma a riposo da duemila anni emette vapori e gas solfurei che possono raggiungere i 160° C , getti di fango bollente ed una temperatura del suolo elevata , forte odore di zolfo, è uno dei 40 vulcani disseminati in questa zona . Le acque e i fanghi sulfurei sin dall’antichità vennero utilizzati  per le loro proprietà curative e come saune naturali.

La solfatara di Pozzuoli con i sui getti sulfurei bollenti

La solfatara di Pozzuoli con i sui getti sulfurei bollenti

La  Solfatara di Pozzuoli è uno dei quaranta vulcani che costituiscono i Campi Flegrei ed è un antico cratere vulcanico ancora attivo ma in stato quiescente che, da circa due millenni, conserva un’attività di fumarole d’anidride solforosa, getti di fango bollente ed elevata temperatura del suolo.
I due fenomeni più appariscenti della Solfatara sono la condensazione del vapore acqueo che si determina avvicinando ad una fumarola una piccola fiamma e il fenomeno del masso che, lasciato ricadere dal suolo da piccola altezza, determina un cupo rimbombo che crea la sensazione che vi siano delle grandi cavità sotterranee. Le principali attrazioni riguardano la Fangaia, la Bocca Grande (fumarola principale), il Pozzo dell’acqua minerale e le vecchie Stufe (saune naturali) (1)

e-mail: [email protected]                               Sito web: www.vulcanosolfatara.it
Facebook:  ilvulcanosolfatara                    Twitter: vulcano solfatara             Tel. 0815262341

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RIONE TERRA, POZZUOLI

Il Rione Terra e i suoi resti archeologici

Il Rione Terra e i suoi resti archeologici

A breve distanza, a Pozzuoli, si trova il Rione Terra , centro pulsante della città fino agli anni ’60 , a seguito di uno scisma avvenuto nella primavera del 1970 la Rocca di Pozzuoli vene abbandonata ma  nel 1990 iniziano i lavori di restauro del Rione Terra che riportano alla luce e al recupero di un notevole percorso archeologico sottostante visitabile dal 2014. Fino agli anni ’60 il Rione Terra era il centro pulsante della città di Pozzuoli ma nel marzo del 1970 la rocca venne evacuata e completamente abbandonata a seguito di uno dei frequenti sciami bradisismici della storia di Pozzuoli. A partire dai primi anni ’90 il Rione Terra è oggetto di attività di scavo, restauro e riqualificazione che hanno riportato alla luce notevoli tratti di strade lungo il decumano e in Via Duomo, insieme al recupero del percorso archeologico sottostante riaperto e visitabile dal 2014. (2)
e-mail: [email protected]
Sito web: www.comune.pozzuoli.na.it/index.php/il-rione-terra.html

 

PISCINA MIRABILIS, BACOLI
Un particolare capolavoro dell’architettura romanica è Piscina Mirabilis Bacoli a  Miseno , scavata nel tufo dai Romani nell’epoca augustea , è la più grande cisterna di acqua potabile mai realizzata , lunga 72 e larga 25 metri , delimitata da una volta a botte sostenuta da quattro file di grossi pilastri alti 15 metri , un capolavoro di ingegneria idraulica, ha la capacità di 12.000 metri cubi d’acqua ,da Serino convogliava le acque per la flotta pretoria di Miseno.
A Miseno, costruita nel periodo Augusteo, si trova la più grande cisterna romana di acqua potabile mai realizzata. Interamente scavata nel tufo ha la capacità di 12.000 metri cubi d’acqua, è alta 15 metri, lunga 72 e larga 25 ed è ricoperta da una volta a botte sostenuta da 48 enormi pilastri cruciformi, disposti in quattro file, a formare cinque lunghe navate.  (3)

Un’immagine della Cisterna del Misceno con la Piscina Bacoli

Un’immagine della Cisterna del Misceno con la Piscina Bacoli

La cisterna fu costruita per approvvigionare di acqua gli uomini della Classis Misenensis, divenuta Classis Praetoria Misenensis Pia Vindex, la più importante flotta dell’Impero Romano, che era ormeggiata nel porto di Miseno. Costituiva il serbatoio terminale dell’acquedotto augusteo (Aqua Augusta) che, dalle sorgenti di Serino (AV), con un tragitto di 100 chilometri, portava l’acqua a Napoli e nei Campi Flegrei.
Nella navata centrale, è collocata una piscina limaria di 20×5 metri, profonda 1,10 metri, una vasca funzionale allo svuotamento e alla pulizia periodica della cisterna.
Tel. 081 5233199 (custode) 081 5235968 (Ufficio Turismo e Beni Culturali Comune di Bacoli)
CHIESA E IPOGEO DI SANTA MARIA DELLE ANIME DEL PURGATORIO AD ARCO
La Chiesa del Purgatorio ad Arco colpisce il visitatore per il suo richiamo costante al culto dei defunti. Da una scala a sinistra si accede all’ipogeo e lungo l’intero percorso si è accompagnati da immagini, simboli funerari, ossa, teschi che contribuiscono a rendere l’atmosfera mistica e religiosa. Le sepolture più note sono quelle di Giulio Mastrilli, la prima che si incontra, coperta da una lastra, e nella chiesa inferiore quella della giovane Lucia. Il velo nuziale che copre il loculo fa pensare ad una sposa, morta forse in un naufragio insieme al suo sposo. Nella stessa chiesa, caratterizzata da altare in piperno e dal pavimento realizzato dai fratelli Massa, si trovano altre nicchie sepolcrali e sepolture nella terra. Numerosi sono anche gli ex voto, lasciati dai devoti napoletani quale testimonianza di profonda fede nel culto per i defunti.  (4)

 Il velo nuziale nell’Ipogeo della Chiesa di Arco esempio di culto dei defunti

Il velo nuziale nell’Ipogeo della Chiesa di Arco esempio di culto dei defunti

e-mail: [email protected]   Sito web: www.purgatorioadarco.it
Facebook: Progetto Museo Twitter: ProgettoMuseo   Instagram: progettomuseo  Tel. 081 44043
Questa terra flegrea è caratterizzata anche da una millenaria tradizione gastronomica, da alcuni anni è nato il progetto  Malazè ( www.malaze.it ) che unisce oltre 100 associazioni  alla scoperta di  percorsi Eno- Archeo-Gastronomici e del territorio circostante e delle sue eccellenze  tipicamente legate all’ambiente flegreo .
La penisola flegrea offre un paesaggio unico ricco di storia e di bellezze naturali, tra i numerosi laghi che la caratterizzano  da segnalare il lago vulcanico di Averno privo di uccelli e di pesci per le sue origini vulcaniche , sulle sponde troviamo il Tempio di Apollo, la Grotta della Sibilla, La Grotta di Cocceio . Secondo la mitologia  rappresentava un accesso all’oltretomba   www.lagoaverno.it
Sulle sponde del lago Averno è ubicata l’azienda vitivinicola Le Cantine dell’Averno che propone in degustazione e in vendita prodotti e vini del territorio    (5)

 L’ameno lago di Averno e le sue “preziose” sponde

L’ameno lago di Averno e le sue “preziose” sponde

 

 

REGGIA DI PORTICI, PORTICI
Situata a Portici, sul Miglio d’Oro, ovvero in quella striscia di terra affacciata sul mare, all’ombra del Vesuvio, che inizia dalla parte orientale di Napoli e termina a Torre del Greco , sorge la Reggia di Portici . La Reggia è una dimora storica costruita da Carlo di Borbone come palazzo reale prima della costruzione della più imponente reggia di Caserta. per la dinastia dei Borbone di Napoli,   presenta una maestosa facciata con ampie terrazze balaustrate  rivolta verso il mare ,  all’interno presenta un ampio  giardino all’inglese con la Fontana delle sirene, il Chiosco di re Carlo e la Fontana dei cigni  e un anfiteatro. Al di là del giardino si estendeva  il bosco adibito agli svaghi di corte,  il recinto per il gioco del pallone e numerose altre attrazioni .  La reggia presenta un’ ampia e maestosa facciata terrazzata e all’interno presenta un ampio un giardino all’inglese con la Fontana delle sirene, il Chiosco di re Carlo e la Fontana dei cigni  e un anfiteatro. Al di là del giardino si estende  il bosco realizzato secondo le tipiche attrazioni adibite agli svaghi di corte: il recinto per il gioco del pallone, la piazza fortificata per le esercitazioni militari, la fagianeria, ecc.
Il cortile del palazzo presenta sul lato sinistro la caserma delle Guardie Reali e la cappella Palatina mentre un maestoso scalone conduce dal vestibolo al primo piano, dove si trova l’appartamento di Carolina Bonaparte.
Da rilevare il riccamente decorato salottino Luigi XIV e il boudoir della regina Maria Amalia di Sassonia, rimontato nel 1866 nella Reggia di Capodimonte a Napoli, ma concepito per il palazzo di Portici, le cui pareti sono decorate in porcellana di Capodimonte. (6)

Veduta dell’immensa reggia di Capodimonte

Veduta dell’immensa reggia di Capodimonte

Nella parte alta dei giardini reali vi è oggi l’Orto Botanico della Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli. L’interno dell’edificio mostra ancora tutto il suo antico fascino regale , lo scalone d’accesso è decorato con bellissimi trompe l’oeil e varie sale ricche di decorazioni originali.
MUSA| Musei del Sito Reale di Portici   Tel. 0812532016
e-mail: [email protected]  –  Sito web: www.centromusa.it   –  Facebook: Musa Musei Scienze Agrarie
Siti Reali Residenze Borboniche    –  Mob. 389 103 4905    e-mail: [email protected]    Sito web: www.sitireali.it
Facebook: sitireali    Twitter: SitiReali    Instagram: sitireali  Facebook: Musa Musei Scienze Agrarie

MUSEO FERROVIARIO DI PIETRARSA, PORTICI
A breve distanza da Napoli, nella parte orientale della città, affacciata sul golfo partenopeo , si trova Portici e il Museo Ferroviario di Pietrarsa  che  rappresenta  una importante pagina di storia per le  Ferrovie dello Stato Italiane, un viaggio tra le locomotive e i vagoni storici che nei secoli hanno viaggiato sui binari italiani.  Originariamente i capannoni dell’attuale museo erano sede delle officine borboniche di Ferdinando II di Borbone . Tra i “gioielli” ferroviari esposti vi è la  riproduzione fedele della Bayard, il treno inaugurale della prima tratta ferroviaria Napoli Portici del 1839 , tra le carrozze esposte troviamo la n°10  dell’ex Treno Reale, oggi treno Presidenziale  ,  svariati  modelli in scala e il plastico  “Brunetti”  noto come plastico del “Trecentotreni”  e   arredi sala d’attesa della Stazione ferroviaria di Roma Trastevere del 1905. Attualmente alcuni padiglioni di queste ex officine ferroviarie sono in fase di ristrutturazione  per essere adibite a polo fieristico e congressuale internazionale.  (7)

 

 Un’immagine del treno inaugurale “Bayard” simbolo del Museo di Portici

Un’immagine del treno inaugurale “Bayard” simbolo del Museo di Portici

Il Museo è uno dei più importanti centri di archeologia industriale del nostro Paese, luoghi simbolo della storia delle Ferrovie dello Stato Italiane e polo nazionale di cultura ferroviaria. Il museo regala un affascinante viaggio nel tempo tra le locomotive e i treni che hanno unito l’Italia dal1839 ai nostri giorni. Originariamente nato nel 1840 come officine borboniche per volere di Ferdinando II di Borbone, il museo si sviluppa in un’area di 36mila metri quadrati in cui vi è esposto materiale di assoluto valore, tra cui: la riproduzione fedele della Bayard, il treno inaugurale della prima tratta ferroviaria Napoli Portici del 1839, locomotive a vapore e locomotori elettrici, diverse tipologie di carrozze tra cui la carrozza n° 10 dell’ex Treno Reale (oggi treno Presidenziale), modelli in scala di treni/carrozze/ plastici di stazioni ferroviarie, plastico “Brunetti” meglio noto come plastico del “Trecentotreni”, arredi sala d’attesa della Stazione ferroviaria di Roma Trastevere del 1905.
e-mail: [email protected]   Sito web: www.museopietrarsa.it    Tel. 081472003

Andrea Novarino
per NEWSFOOD.com
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