Baldo speziale 2011 vi svela tutti i segreti delle piante

Baldo speziale 2011 vi svela tutti i segreti delle piante

Nago (TN) – Aveva una reputazione davvero terribile l’assenzio che un tempo veniva chiamato “la droga dei poeti
maledetti” e anche “fata verde” per via del suo colore. Eppure questa pianta non è tossica come si credeva, piuttosto è stata vittima di una potente campagna denigratoria da parte
dei produttori di vino. E che dire dello stramonio, la famosa erba delle streghe che i banditi marsigliesi mettevano nel vino per derubare indisturbati i
viaggiatori.

È proprio vero che le piante non smettono mai di stupire.

I fortunati partecipanti alla conferenza, che si è svolta al Forte Alto di Nago dove il botanico del Museo Civico di Rovereto Fabrizio Zara ha parlato de “La flora medicinale del Monte Baldo”, sono rimasti letteralmente a bocca aperta nel sentire la storia dell’assenzio, pianta assai comune soprattutto nella parte
veronese del Baldo dove è considerata addirittura infestante nei pascoli.

L’incontro, che rientrava nel programma di Baldo Speziale, si è rivelato una vera e propria conferenza scientifica di grande curiosità.

Ebbene l’assenzio, che le vecchie credenze d’un tempo lo associano ai poeti del Decadentismo sostenendo che lo assumevano insieme al laudano per acquisire l’ispirazione per scrivere opere che
imprimessero su carta sensazioni, timori e disagi, insomma il cosiddetto spleen, ben descritto da Charles Baudelaire nella sua raccolta di poesie Les fleurs du mal, difficilmente può
rivelarsi tossico.

Il botanico Zara ha raccontato che l’olio essenziale di Artemisia absinthium contiene un terpene chiamato tujone, il quale in dosi elevate può
sì portare a crisi epilettiche e delirium tremens, ma bisognerebbe berne centinaia di litri perché il tujone è estremamente volatile.

Perché dunque l’assenzio si è fatto una fama tanto funesta al punto che lo si considerava fattore di influenza nei crimini violenti?

La spiegazione sta in una guerra economica. Negli anni tra il 1880 e il 1900 la Francia visse una forte carenza di vino causata dalla fillossera e i produttori vitivinivoli presero di mira
l’assenzio indicandolo come sostanza pericolosa.

In realtà l’assenzio, ha spiegato Fabrizio Zara, è un alleato dell’uomo perchè è un buon vermifugo, febbrifugo e viene anche usato per contrastare la malaria. I
nostri vecchi lo maceravano e lo bollivano nell’acqua, che veniva poi usata sul manto delle bestie (mucche e cavalli) per tenere lontane le mosche.

Insomma non si finisce mai di imparare i tanti segreti che la natura ha in serbo per noi e la conferenza di Baldo Speziale si è mostrata ancora una volta un’occasione preziosa per
scoprire i segreti delle nostre piante. Un mondo tutto da esplorare oltrechè da ammirare.

Baldo Speziale è un contenitore di vari eventi enogastronomici, scientifici, culturali, di spettacolo, musicali e di intrattenimento che hanno
come obiettivo la valorizzazione e la conoscenza delle piante officinali e dei prodotti tipici del Monte Baldo, catalizzando sul territorio Trentino anche esperienze, iniziative e
opportunità che provengono da altre aree limitrofe della provincia e da altre regioni italiane.

E’ promosso dal Patto Baldo Garda, con l’ApT Rovereto e Vallagarina e le amministrazioni comunali di Avio, Ala, Brentonico e Nago. In sinergia, nel caso di DegustaNago, anche con l’ApT InGarda
e con l’assessorato provinciale al Turismo e all’Agricoltura retto da Tiziano Mellarini.

www.baldospeziale.it


Redazione Newsfood.com+WebTv

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