Aziende virtuose, Province e Comuni particolarmente impegnati nella valorizzazione e la promozione dell’ambiente e del paesaggio, ma anche professionisti dell’informazione, facoltà
universitarie, parchi e progetti di marketing che si sono distinti per impegno nell’universo agronomico, agricolo e alimentare. Tutto questo si può trovare tra i vincitori di “Bandiera
Verde” 2007. Un premio promosso dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori attraverso il quale si intende creare una “mappa” della qualità e non solo dell’agricoltura, ma dell’intero
territorio nazionale.

“Un premio -come ha spiegato il vicepresidente nazionale della Cia Enzo Pierangioli durante la cerimonia di consegna dei premi- che vuole essere un riconoscimento verso chi, agricoltore,
cooperativa, Provincia, Comune e Comunità montane, si impegna per tutelare e valorizzare l’habitat naturale, attraverso produzioni tipiche e comportamenti virtuosi che siano orientati ad
un vero e proprio sviluppo compatibile. Insomma, vogliamo premiare tutte le azioni svolte a favore dell’agricoltura, dell’ambiente, del territorio, della ruralità, dell’uso razionale del
suolo, nonché delle tipicità agricole ed eno-gastronomiche locali e tradizionali”.

“Tutte queste ‘apprezzabili’ iniziative non sono -ha aggiunto Pierangioli- finalizzate a se stesse. Esse possono mettere in moto un business stimabile in almeno un miliardo di euro l’anno. Un
giro d’affari, non ancora colto in tutta la sua potenzialità, fatto di produzioni tipiche e legate al territorio, di turismo e valorizzazione dell’ambiente. L’obiettivo del premio
è, dunque, quello di far emergere un’Italia rurale e agricola che racchiude un patrimonio inestimabile, spesso nascosto, non solo composto da produzioni a denominazioni d’origine (Dop,
Igp e Stg), ma anche da una serie di elementi ed azioni che si fondano sul lavoro, la qualità, la tutela e la conservazione di tradizioni millenarie, atteggiamenti e comportamenti, dove
la sapiente mano dell’uomo è predominante”.

Tra i premiati di “Bandiera Verde” troviamo tre Province, circa 40 Comuni e decine di aziende agricole e agrituristiche. Tutti, dislocati sull’intero territorio nazionale, si sono distinti in
modo particolare nella valorizzazione della qualità. Ad ognuno viene assegnata una targa che va posta all’entrata della Provincia e del Comune o a ridosso dell’azienda. In questo modo i
cittadini possono facilmente individuare chi ha avuto il riconoscimento e dove poter alloggiare, consumare o acquistare prodotti con un marchio ben preciso che esalta tipicità,
tradizione e salubrità.

Inoltre, ogni anno, vengono assegnati cinque premi “speciali”. Per l’anno 2007 le menzioni speciali “Bandiera Verde” sono andate a Giovanni Rizzotti, direttore de “L’Informatore Agrario”, a
Giuseppe Rovera, conduttore del programma Rai “Ambiente Italia”; Giuliano Gnagnatti, per il progetto di marketing “Paradise possible”, alla Facoltà di Agraria dell’Università di
Pisa (la più antica d’Italia) e al “Parco del Vesuvio”.

Chi ottiene il premio (esclusi quelli “speciali”), se ne può fregiare per tre anni, al termine dei quali si procederà ad un’attenta verifica per poter continuare ad esporre il
marchio di “Bandiera Verde”. A ciò è preposto un apposito Comitato, composto da esperti del settore, esponenti del mondo accademico e scientifico, dell’Anci (Associazione comuni
italiani), dell’Upi (Unione delle province italiane) e della Camera di commercio, che ha il compito di controllare ogni situazione ed intervenire in presenza di inadempienze o di uso indebito
del marchio.

“La Cia -ha rimarcato Pierangioli- ha, del resto, sempre posto particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio, alla garanzia della sicurezza alimentare, ad
un’agricoltura che continui a produrre qualità, alimenti, ricchezza e ambiente, allo scopo di cogliere opportunità economiche sia per le aziende agricole che per l’ambiente
rurale”.

Che cos’è “Bandiera Verde” – “Bandiera Verde Agricoltura” è un’iniziativa promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori attraverso la quale si intendono premiare
province, comuni, aziende agricole e agrituristiche che si sono particolarmente distinti nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio anche a fini turistici, nell’uso razionale del
suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, nell’azione finalizzata a migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e più in generale
dei cittadini.
Si tratta di un marchio di riconoscimento con il quale si premia la qualità e il rispetto dell’ambiente naturale.
Il premio, che consiste nell’assegnazione di una bandiera verde con il marchio agricoltura, è suddiviso in quattro sezioni: province, comuni, aziende agricole singole o associate, altri
fuori concorso.
I requisiti essenziali sono: la storia, le azioni svolte, i capitoli di spesa per gli enti locali e i piani di investimento per le imprese tesi a salvaguardia, a valorizzazione e promozione
dell’agricoltura, dell’ambiente e della qualità e tipicità agricole ed enogastronomiche locali.
Il marchio “Bandiera Verde Agricoltura” è costituito da uno stemma rettangolare di colore verde con al centro un logo di forma circolare raffigurante tre colline stilizzate sovrapposte,
di cui la collina in alto di colore verde chiaro, la collina centrale di colore verde scuro, la collina in basso di colore marrone. Sovrastante il logo circolare è presente la dicitura
“Bandiera Verde”, sottostante il logo la dicitura “Agricoltura”. Le diciture sono di colore bianco e in caratteri di stampa “Trebuchet”.
Un Comitato promotore ed esaminatore organizza il premio-concorso, gestisce il marchio “Bandiera Verde Agricoltura” e ne controlla il corretto uso. Tale Comitato ha il compito di verificare la
documentazione prodotta dai concorrenti al premio-concorso e di stabilirne l’ammissibilità al conferimento del premio.
Il Comitato è composto da sei membri: responsabile nazionale del premio-concorso; rappresentante della Cia; rappresentante dell’Upi; rappresentante dell’Anci; rappresentante della
Facoltà di Scienze Agrarie e Forestali; esperto in Economia Agraria.