Barbaforte, la radice dal gusto piccante

Barbaforte, la radice dal gusto piccante

La barbaforte, conosciuta anche con il nome di rafano o cren (nome scientifico Armoracia rusticana), è una pianta rustica perenne ed è parente di cavoli e ravanelli. Non a caso appartiene alla stessa famiglia delle Crucifere.

La pianta di Barbaforte

Il cren o barbaforte, come dir si voglia, è una pianta originaria dell’Europa sudorientale (Penisola Balcanica) e dell’Asia occidentale (si estende dalle rive orientali del Mediterraneo fino all’altopiano iraniano). La fama del rafano, dal sapore piccante e dal sentore di senape, è sopravvissuta soprattutto tra le popolazioni nordiche e anche in alcune regioni italiane, tra cui Basilicata e Triveneto (Trieste).

La barbaforte viene utilizzata soprattutto in cucina ed è ricca di vitamina C, Sali minerali e svolge una funzione antibiotica, espettorante e diuretica. La radice, quando è intatta non ha alcun aroma particolare, ma se viene tagliata per essere grattugiata, sprigiona tutto il suo sapore acre e piccante.

Quando la radice di rafano viene affettata e grattugiata, infatti, si attivano degli enzimi che scindono la sinigrina (presente in diverse piante della famiglia delle Crucifere) in isotiocianato di allile, la molecola responsabile del gusto piccante comune non solo alla barbaforte, ma anche alla senape.

Rafano e usi in cucina

Nella tradizione potentina, il rafano è utilizzato sulla pasta con il ragù, soprattutto nel periodo di Carnevale, più raramente affettato a julienne all’interno di insalate fresche o nella cosiddetta “rafanata”, una frittata dove la radice grattugiata viene unita al pecorino, uova sbattute, prezzemolo, pepe e sale. Usato cotto il cren è ideale per accompagnare verdure, legumi o sedano in misticanze vegetali.

In Centro e Nord Europa e nella cucina triestina, il rafano viene utilizzato soprattutto sotto forma di salsa. La salsa di cren si prepara con la radice tritata in una pasta omogenea, a cui si aggiungono aceto, mele e pangrattato fine. Viene impiegata per accompagnare carni alla griglia o al forno, bolliti, pesce affumicato o frutti di mare.

L’uso del rafano è controindicato per chi soffre di gastrite o ulcera, ma anche in gravidanza e allattamento.

Barbaforte dove si compra

Il rafano dove si trova? La domanda è più che lecita, visto che non sempre è di facile reperibilità nel nostro Paese. Gradualmente si sta assistendo a una riscoperta di questa pianta, ma solitamente è introvabile nei piccoli mercati rionali. È più probabile che sia venduta nei negozi di alimenti bio, che spacciano anche frutta e verdure fresche.

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