BAROLO E BARBARESCO

BAROLO E BARBARESCO

Grande affluenza di pubblico sin dall’apertura dei cancelli quest’anno al Ba&Ba, consueto appuntamento annuale organizzato da AIS Piemonte per la presentazione in anteprima delle ultime
annate di Barolo e Barbaresco, i gioielli dell’enologia piemontese. Come ormai è tradizione, l’evento si è svolto nelle ex scuderie della splendida palazzina di caccia di
Stupinigi, uno dei tanti gioielli juvarriani presenti a Torino, che regala una scenografia e un ingresso sempre suggestivi attraverso il parco antistante. 

Sotto i riflettori il Barolo 2005, annata che farà discutere e il Barbaresco 2006, sulla carta decisamente interessante. Segno tangibile del prestigio e dell’importanza dell’evento
è stato l’aumento del numero dei produttori presenti, il cui numero ha ormai ampiamente superato quota 100.

Nomi di spicco e piccole realtà si sono trovate unite nell’interagire con passione e professionalità con il pubblico, rispondendo alle innumerevoli domande e non lesinando parole
per illustrare tecniche e filosofie di produzione

In generale l’annata 2005 per il Barolo si è presentata di buona qualità, leggermente esile rispetto al 2004, molto elegante e comunque superiore a quanto prospettato dal profilo
climatico non proprio favorevole che ebbe l’annata.

Decisamente una buona annata invece per il Barbaresco, in molti casi già pronto e gradevole da bersi adesso e con buone prospettive di evoluzione.

Quest’anno il cortile delle scuderie, oltre a offrire come sempre un piacevole angolo in cui riposarsi dalla fatiche degustative, ha ospitato un banco d’assaggio di formaggi piemontesi e
pugliesi.

redazione AIS Torino

Video: Pietro Marcellino

Uno sguardo al sito

www.aistorino.it

AIS TORINO: VINI, TERRE, UOMINI          

 

Torino e il Piemonte: terre di grandi vini e uve autoctone uniche; terre in cui le robustezze della gastronomia contadina si fondono da sempre con le raffinatezze d’oltralpe. La cultura
enogastronomica, anche inconsapevolmente, è parte integrante del Dna di ogni piemontese; è tradizione vissuta, trasmessa di generazione in generazione come una lingua madre. Ma
dietro quest’apparente “naturalità”, che poi è un patrimonio comune a tutte le regioni italiane, c’è un intero mondo culturale sedimentato nei secoli; un mondo da
esplorare, di cui occorre comprendere le radici storiche, geografiche e sociali; da godere per la sua ricchezza, che va ben al di là del semplice piacere del palato. Ed è proprio
questo l’approccio che ispira, da quasi trent’anni, l’attività dell’AIS Torino. Non solo conoscenza di metodi produttivi e tecniche di degustazione, quindi, ma esplorazione di storie
piccole e grandi, di uomini, di terre. Attraverso i nostri corsi, gli incontri con i produttori, i seminari di approfondimento, le degustazioni, gli importanti appuntamenti annuali con i grandi
vini di Langa e Roero, vogliamo trasmettere una conoscenza che è educazione al territorio e anche un utile strumento per un consumo consapevole e informato. Vogliamo, cioè, essere
un punto di riferimento non solo per i sommelier torinesi, ma per tutti coloro – singoli appassionati, istituzioni, enti – che vedono nell’enogastromia un elemento centrale della nostra
cultura.             

Redazione Newsfood.com

 

Related Posts
Leave a reply