Basilicata: La Cia lancia l’allarme criminalità organizzata nel settore agricolo

Basilicata: La Cia lancia l’allarme criminalità organizzata nel settore agricolo

Scanzano Jonico – “Nel dossier nazionale della Cia, diffuso ad agosto scorso, abbiamo lanciato l’allarme: quattro
agricoltori su dieci hanno subito gli effetti della criminalità organizzata. Più di cento reati al giorno nelle campagne, per un giro
d’affari che arriva ormai a 10 miliardi di euro. Dopo quanto è accaduto a Scanzano Jonico (dove in un’azienda agricola sono state tagliate 600-700
piante di albicocco) riprendiamo la denuncia e l’iniziativa”.

A sostenerlo è Antonio Stasi, presidente del Distretto Metapontino della Cia, sottolineando che secondo il
dossier della Cia il fenomeno che prima si riscontrava solo al Sud, ora si sta espandendo in tutta Italia. Prima erano solo Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna le regioni
in cui l’attività delle organizzazioni malavitose concentravano la loro azione ai danni dell’agricoltura, da alcuni anni a questa parte la malavita
ha allargato il suo giro d’azione.

“Secondo il nostro rapporto -continua Stasi – al primo posto, per numero, fra i reati troviamo i furti di
attrezzature e di mezzi agricoli. Il racket è il secondo reato -sempre per numeri di crimini commessi- che si registra. Segue l’abigeato che è cresciuto in maniera preoccupante. Dai dati a disposizione, risulta che negli ultimi due anni più di 200 mila animali sono rubati dalla
malavita per essere destinati alla macellazione clandestina. Anche i furti di prodotti agricoli non sono certo meno frequenti dell’abigeato. Non si tratta,
però, di occasionali furtarelli: siamo in presenza di massicce sottrazioni del prodotto (spesso direttamente dalla pianta), che prevede una scientifica, organizzata operazione di raccolta.
Da non sottovalutare poi le rapine che in questi ultimi anni sono aumentate in maniera sensibile. Tra i reati si segnalano, inoltre, proprio quanto
è accaduto a Scanzano Jonico, con il danneggiamento alle colture, un reato tipico dell’avvertimento mafioso verso chi si dimostra restio a cedere ai
ricatti”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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