Basta piccole patrie, le Province si mettano in rete

Per favorire lo sviluppo, la Provincia di Piacenza si sta mettendo sempre più “in rete” con le altre Province. Lo fa con i progetti di sviluppo inseriti nel Ptcp ai piani strategici e
con le agenzie di marketing territoriale, con le iniziative per lo sviluppo sostenibile e infine con la partecipazione a programmi comunitari transfrontalieri (Interreg) al programma
comunitario Leader. Questo è quanto ha spiegato ieri a Genova il presidente Gianluigi Boiardi durante un workshop dedicato a questi temi e indetto dal comitato promotore della
“Fondazione del Nord Ovest” (del cui direttivo fa parte lo stesso Boiardi) che ha come obiettivo proprio il rafforzamento delle reti di collaborazione istituzionale e civile tra i diversi
territori della macroregione.

Durante l’incontro è stata presentata l’analisi della mappatura realizzata in questi mesi dal Comitato per verificare la presenza e il ruolo delle Province nella realizzazione di
politiche di sviluppo locale. A discuterne con presidenti e rappresentanti delle Province del Nord Ovest c’erano docenti universitari esperti di economia, politiche urbane, sociologia e
imprenditoria (tra questi Claudio Ferrari, Gioacchino Garofoli, Gabriele Pasqui, Paolo Perulli), ma anche dirigenti regionali che si occupano di impresa, cooperazione, programmazione,
statistica e sviluppo, Piero Antonelli (direttore generale dell’Unione Province italiane).
«Non è più il tempo delle piccole patrie», ha osservato Boiardi nella sua relazione. «Se si vuole parlare seriamente di sviluppo è necessario agire in
un’ottica di programmazione e non pensare più in termini di confini amministrativi. Il lavoro che stiamo portando avanti con la Consulta delle 13 Province del Po per un progetto di
riassetto idrogeologico è significativo in questo senso. Boiardi ha spiegato come la Provincia stia lavorando all’adeguamento del Ptcp per inserire la dimensione ambientale con maggiore
incisività. In merito ad Agenda 21 ha ricordato: «Siamo stati tra i primi a realizzare con questo metodo addirittura un piano, il piano provinciale dei rifiuti. Oggi applichiamo lo
stesso metodo per la realizzazione del parco del Trebbia». Il presidente Boiardi ha accennato inoltre alla partecipazione di Piacenza ai programmi comunitari mediante tre progetti europei
relativi all’acqua e precisamente al problema dei nitrati, allo sviluppo e la difesa del suolo della Valtrebbia. Numerosi, ha aggiunto i progetti messi in campo con il programma comunitario
Leader: Appennino Folk Festival, Neolitico di Travo, ciclovia e pista ciclabile nei comuni di Farini e Ferriere, parco di monte Moria e progetto Terre Alte».
I prossimi workshop riguaderanno la nuova Food Valley italiana (appuntamento a Lodi il 14 maggio) e le infrastrutture e i territori (in giugno ad Alessandria).

www.liberta.it

Related Posts
Leave a reply