Presieduta dal Prefetto Carlo Mosca, si è tenuta nella mattinata di martedì 1 aprile 2008, presso la Prefettura di Roma, la Conferenza Regionale delle Autorità di PS, con
la partecipazione dei Commissario Straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, dottor Antonio Maruccia.

La conferenza di palazzo Valentini costituisce l’ultima di una serie di analoghe conferenze tenutesi a Bari il 12 febbraio, a Reggio Calabria il 13, a Catania il 27, a Palermo il 28, a Torino
il 4 marzo, a Milano il 5 ed a Napoli il 19 marzo. Si chiude così il ciclo di incontri promossi dal Commissario con lo scopo di procedere ad una ricognizione regionale dei temi
riguardanti i beni confiscati ed alla illustrazione delle attività del Commissario, già in concreto avviate sull’intero territorio nazionale.

Tale attività si svolge secondo tre linee prioritarie di intervento: liberare gli immobili occupati dagli stessi destinatari della confisca o loro prestanome; avviare a. soluzione le
criticità procedurali che riguardano beni confiscati di particolare visibilità; promuovere il finanziamento della ristrutturazione e della riconversione di beni confiscati
attraverso le risorse nazionali ( Fondo di legalità ), regionali o comunitarie. Queste ultime, utilizzabili attraverso i fondi del PON Sicurezza, tuttavia per le sole regioni meridionali
dell’ Obiettivo Convergenza, con lo stanziamento, per la prima volta nella programmazione europea, di 91 milioni di euro nell’arco 2007 2013 la cui. responsabilità è affidata al
Commissario. Nel corso della Conferenza, peraltro, è stata avanzata l’ipotesi della utilizzabilità dei finanziamenti del PON Sicurezza per la riconversione di tutti i beni
confiscati alle associazioni che operano nelle Regioni dell’obiettivo, indipendentemente dalla loro ubicazione territoriale e, dunque, anche per quelli che insistono nel Lazio.

Nel corso della Conferenza regionale, il Commissario ha illustrato i compiti del suo ufficio in tema di coordinamento, direttiva e impulso agli enti ed agli organi coinvolti nel procedimento
sui beni confiscati; ha. poi rappresentato ai Prefetti della Provincia del Lazio, ai Comandanti regionali ed a quelli provinciali dei Carabinieri e della Guardia. di Finanza, ai Questori, al
Dirigente della Filiale Lazio dell’Agenzia del Demanio, nonché ai rappresentanti dell’Associazione Libera, le iniziative avviate e le sinergie operative stabilite con le altre
istituzioni statali e con le autonomie locali. E’stato,inoltre, presentato, come già avvenuto durante le precedenti conferenze regionali, uno schema di protocollo unico, valido su tutto
il territorio nazionale, che unifichi tutte le procedure e tutti i soggetti attori, a partire dal sequestro dei beni. Si tratta di un modello che trae spunto anche dall’analogo protocollo
siglato dalla Prefettura di Roma. nel 2005. Sono stati., altresì, programmati i prossimi interventi del Commissario nelle province del Lazio,in accordo con i Prefetti. In tal senso, si
è convenuto che a breve il protocollo potrà essere sottoscritto nelle diverse Prefetture del Lazio con la partecipazione delle Autorità giudiziarie, della Regione, delle
province, dei comuni dell’Agenzia del Demanio e dei rappresentanti del l’Associazionismo. Si darà cosi avvio ad un modello innovativo di attività amministrativa in un settore in
cui la circolarità delle informazioni, la continuità, la rapidità dell’azione e la verifica concreta dei risultati, costituiscono la premessa per l’affermazione della
sovranità dello Stato e per attivare opportunità di occupazione e sviluppo economico, restituendo ai cittadini i beni sottratti dalle mafie.