La decisione della UE di deferire l’Italia alla Corte di giustizia, ma anche di accordare altri 4 mesi di proroga, è una telenovela che ci tedia ormai implacabile da mesi, è
quanto ha dichiarato Martino Landi, presidente della Faib Confesercenti, secondo il quale «l’istruttoria aperta su input di Auchan è stupefacente: dal momento che le norme in
vigore non hanno impedito l’ingresso di migliaia di operatori negli ultimi anni, come avrebbero potuto impedire a colossi economici di aprire distributori? Ma è anche contraddittorio,
perché vuole vedere la mancanza di concorrenza in un settore che risulta essere al contrario il più numeroso per operatori e punti vendita d’Europa».

«Gli ostacoli, a quanto sembra di capire – ha continuato Landi – impedirebbero alla GDO di entrare senza corsia preferenziale e norme ad hoc, nel mercato della distribuzione
carburanti».
Secondo il presidente della Faib, «la vera questione della distribuzione carburanti in Italia ruota intorno alla liberalizzazione coniugata sul terreno della separazione della rete
vendita. So bene – continua Landi – che è un discorso che non piace all’establishment economico del settore, ma il problema della concorrenza in Italia in materia di distribuzione
carburanti lo si affronta soltanto dando libertà di approvvigionamento al gestore, anche parziale, come abbiamo proposto nel documento unitario alle compagnie».

«In altre parole – conclude Landi – solo un gestore libero di comprare benzina e gasolio al miglior prezzo sul mercato può riversare benefici ai consumatori e questo è
quello che suggeriamo di fare al prossimo Governo».