Bergamo – Il piano è l’attuazione del protocollo triennale, stipulato dalla Provincia con l’ Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, che ha come obiettivo il
contenimento numerico delle popolazioni di corvidi, di piccioni di città e delle nutrie, allo scopo di salvaguardare le produzioni agricole, tutelare la sanità pubblica e animale
e mitigare l’impatto di queste specie demograficamente esuberanti sulla piccola selvaggina.

«Si tratta di una tematica molto importante per il settore primario – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Luigi Pisoni – che persegue due
obiettivi mirati: il mantenimento di una presenza delle specie faunistiche compatibile con le esigenze di salvaguardia delle colture agricole e forestali e la tutela delle altre specie
selvatiche».

A partire dal 1° marzo 2008, avranno inizio le operazioni di depopolamento della specie oggetto di controllo nella misura di:

– 30.000 piccioni torraioli
– 5.000 cornacchie grigie e nere

Si precisa che, a seguito della sottoscrizione del Protocollo Tecnico avvenuto tra la Provincia di Bergamo e l’I.N.F.S., la specie gazza non è più soggetta a controllo mentre
è possibile l’abbattimento delle nutrie per le quali è prevista l’eradicazione.

«Nelle operazioni – conclude Luigi Pisoni – sono coinvolti oltre che gli agenti del Corpo di Polizia Provinciale anche le squadre autorizzate, composte da
circa 1.500 ausiliari faunistici, degli Ambiti Territoriali di Caccia, dei Comprensori Alpini e delle guardie volontarie venatorie della Provincia e delle Associazioni Venatorie».

I proprietari e i conduttori di fondi agricoli possono intervenire esclusivamente sui terreni di proprietà o in uso.

Per poter partecipare alla campagna di controllo 2008, gli interessati dovranno far pervenire la richiesta di adesione al Corpo di Polizia Provinciale.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Nucleo Ittico Venatorio, presso il Corpo di Polizia Provinciale, al numero telefonico 800.350.035 o fax 035.387894