Bergamo – Il Servizio Tecnico Opr (Organismo Pagatore Regionale) della Lombardia ha comunicato che è possibile presentare tramite S.i.a.r.l. le domande di finanziamento
Ocm Miele (Reg Ce 797/2004) per la campagna 2008/2009, con termine ultimo fissato per il giorno 28 febbraio 2009.

“L’auspicio è che i nostri apicoltori sappiano considerare l’opportunità di questi contributi in modo oculato e mirato – dichiara l’assessore
provinciale all’Agricoltura, Caccia e Pesca Luigi Pisoni.

Nella nostra provincia sono presenti oltre 17.500 alveari con una produzione di 3.000 q di miele. Il 50 % è miele di robinia, il 42% tra castagno , millefiori e melata. Le
produzioni medie provinciali si attestano sui 17 Kg. ad alveare.

Il comparto miele – ricorda a l’Assessore Pisoni – è stato oggetto di un forte calo di produzione negli ultimi anni. Infatti, si è passati dai circa 21.000 alveari
del 2007 ai 17.500 del 2008. Tale situazione si è determinata principalmente a causa di una forte moria delle api che ha portato, in alcuni casi, anche a perdite superiori al
50%.”

Le domande relative alla richiesta di contributo sono riferite alle seguenti tipologie di intervento:

– C.2.2 – per gli apicoltori che praticano nomadismo: acquisto attrezzature per l’esercizio del nomadismo. In questa campagna le arnie non sono finanziate e la spesa massima ammissibile
per le attrezzature sarà di 5.000 euro con un contributo del 50%, per un contributo massimo di 2.500 euro.

– E.1 – per gli apicoltori: acquisto di sciami con api regine. La spesa massima ammissibile sarà di 3.000 euro con un contributo del 40% pari quindi a 1.200 euro netti. Non
è ammesso l’acquisto di sole api regine.

Le domande devono essere presentate con procedura informatizzata attraverso il Siarl (Sistema Informativo Agricolo della Regione Lombardia), tramite i Caa (Centri Assistenza Agricoli),
entro la data del 28 febbraio 2009.

“E’ la qualità a rappresentare – ribadisce l’Assessore Luigi Pisoni – il punto di forza del miele orobico, basato in particolare su una grande diversificazione
di sapori e profumi. La base per il rilancio del comparto è però da ricercare anche attraverso altre direzioni, come per esempio la vendita diretta e la
multifunzionalità delle aziende”.