Bergamo – Una vetrina sull’intensa attività sociale svolta giorno dopo giorno con diramazioni dalla sede di via Camozzi – assessorato alle Politiche Sociali – a tutta la
Provincia. Un impegno a 360 gradi, per usare un’espressione cara al Presidente della Provincia, Valerio Bettoni.

Questa mattina nello Spazio Viterbi è stato presentato il sesto numero della pubblicazione «Bergamo Sociale», che è una retrospettiva sul molto che viene fatto, con
costante proiezione in avanti per cogliere segnali, fermenti, sollecitazioni e per interpretare prontamente il nuovo di cui c’è bisogno. Questa premura è stata subito evidenziata
dall’assessore provinciale Bianco Speranza, che ha illustrato nelle grandi linee i contenuti dell’annuario, insistendo in particolare sull’attività del Centro studi, anche come prezioso
supporto tecnico e di indicazione; sul Premio Tesi di Laurea che la Provincia sta portando avanti da anni e sullo sforzo per l’inserimento lavorativo dei disabili. Speranza ha ripercorso
l’indice di un annuario che si connota per l’efficacia e l’essenzialità nell’approccio ai temi e agli autori che l’apposito comitato scientifico, presieduto dallo stesso assessore,
sviluppa con lungimiranza ogni anno.

Ha detto bene nel suo intervento mons. Maurizio Gervasoni: sfogliando «Bergamo Sociale» si ha il polso di quanto viene fatto in molteplici direzioni. Le pagine hanno anche il taglio
del rendiconto e lì si colgono l’abbondanza di impegno e la volontà di dar voce al vissuto, dopo aver individuato le istanze della società. Significative, del resto, le
linee di tendenza, di attenzione e di emergenza, con la necessità condivisa di creare sinergie. Punto di partenza è la persona, con la sua dignità e con l’esigenza di
rispetto e con la determinazione a favorire la crescita e la realizzazione personale. Uno sforzo che si è fatto più difficile in un tempo di fragilità e marginalità
che si moltiplicano, permettendo però anche di rilevare la puntualità e l’efficienza della risposta.

Per la psicologa Emilia Strologo, la presentazione di «Bergamo Sociale» è occasione e motivo di festa: è lo specchio dell’analisi dei progetti e delle risposte, un
viaggio per comprendere i nuovi scenari, per agire. Ha poi ricordato l’importanza e l’utilità dell’archivio, una miniera a disposizione della comunità e si è compiaciuta
per il lavoro fatto dallo staff delle Politiche Sociali.
Dal canto suo Maria Giuditta Servidati, pure componente del Comitato scientifico di «Bergamo Sociale», ha posto l’accento sull’inserimento professionale dei disabili e sulla
parallela necessità di ripensare le modalità fin qui seguite per essere sempre in linea con le esigenze dei tempi. L’obiettivo permanente è quello di far crescere le reti,
di mantenere sempre salda la vicinanza con il territorio e di favorire il dialogo con tutti i servizi. Da ultimo, il dirigente del settore Silvano Gherardi ha espresso il suo compiacimento per
il cammino fatto con il gruppo di chi ha collaborato, mettendo in risalto l’utilità di questo strumento divulgativo per le biblioteche e per le auitorità, alle quali
«Bergamo Sociale» verrà inviata.

La pubblicazione si articola in diverse sezioni:

INTRODUZIONE – La collaborazione con i Comuni, che si è andata rafforzando in questi anni di applicazione della Legge Quadro n.328/2000, è testimoniata nel volume
dalla parte introduttiva, dedicata alla gestione associata dei servizi (articolo dell’Assessore Bianco Speranza) e al ruolo del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci (articolo di Veronica
Seghezzi, Assessore ai Servizi sociali a Romano di Lombardia e Vice presidente del Consiglio di Rappresentanza).

CONTRIBUTI – La sezione contiene le riflessioni di Silvio Rocchi, nell’allora veste di direttore generale dell’A.S.L., e di Mons.Maurizio Gervasoni, Presidente della Caritas
Diocesana Bergamasca, intorno al tema della vulnerabilità sociale.

IN PRIMO PIANO – L’inserimento lavorativo dei disabili è l’argomento di primo piano: fanno il punto della situazione sul tema il Funzionario del Settore Istruzione,
Formazione e Lavoro (Rosa Maria Ottimo, Servizio Collocamento mirato disabili), un esponente della Cooperazione Sociale (Tarcisio Plebani, Consorzio La Cascina) e uno dell’Associazionismo
(Franco Bettoni, F.A.N.D.).

INTERVENTI – In questa sezione si affronta la tematica della mobilità sostenibile, da due diversi punti di vista: Gabriella Cremaschi, Assessore a Ponteranica, racconta
un’esperienza di Piedibus locale, mentre Stefano Rinaldi, coordinatore del progetto Mobilità urbana sostenibile, illustra le iniziative del Settore Politiche sociali.

RELAZIONI – Questa parte del volume contiene alcune sintesi degli interventi dei più autorevoli relatori ai nostri recenti convegni: l’intervento di Maria Cristina
Pesci, psicoterapeuta, su affettività e disabilità, e quello di Guido Tallone, pedagogista, sulla relazione genitori-figli.

IL PUNTO – La parte finale del volume come sempre è riservata alle attività promosse e realizzate dal Settore Politiche Sociali, con un’importante novità
per quanto riguarda le «Pagine gialle», in questo numero dedicate al mondo dell’Associazionismo e del Volontariato, con un ampio indirizzario suddiviso per Ambiti terri

La Pubblicazione è disponibile presso il settore Politiche sociali della Provincia di Bergamo