Berlusconi a Viareggio: ricostruiremo con lo stato d’emergenza. Ma Viareggio si spacca

Berlusconi a Viareggio: ricostruiremo con lo stato d’emergenza. Ma Viareggio si spacca

Berlusconi arriva a Viareggio e trova una città sconvolta ed in tumulto, geograficamente e politicamente, a causa del treno merci.

Arrivato sul teatro del disastro assieme a Guido Bertolaso (capo della protezione civile), Altero Matteoli (ministro per le infrastrutture) e Claudio Martino (Presidente della regione Campana),
il premier ha trovato un accoglienza non totalmente positiva.

Un gruppo di contestatori lo ha infatti preso di mira, fin dal suo arrivo in stazione, insultandolo con fischi, grida di “Buffone, buffone” ed altre ingiurie mentre altri cittadini
manifestavano il loro sostegno.

Il Presidente del Consiglio è così entrato in Comune senza fermarsi, per il briefing con i responsabili dei soccorsi, al termine del quale ha fatto il bilancio delle vittime ed ha
annunciato i primi provvedimenti che il consiglio dei ministri dovrebbe varare a giorni In particolare, si è posto l’accento sulla concessione dello stato d’emergenza garantirà la
ricostruzione a spese dello Stato del 100% delle case che sono crollate.

Silvio Berlusconi ha poi spiegato che per consentire lo svuotamento della cisterna è necessaria l’evacuazione della zona e che i lavori potrebbero essere già completati per domani
pomeriggio: circa mille sono le persone costrette a lasciare le proprie case.

Poi, dopo aver fatto il bilancio delle vittime, non ha escluso che il numero dei morti sia destinato a salire: alcuni dei feriti, ricoverati negli ospedali di varie regioni italiane, sono
infatti in condizioni gravissime.

Infine, il Capo del governo ha rassicurato i viareggini sulla pronta ripresa economica della città: “Dopo l’esplosione della scorsa notte non ci sono altri timori e altri pericoli, ho
parlato anche col sindaco, non ci sarà nessuna ripercussione sulla stagione turistica”

Matteo Clerici

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