Secondo quanto dichiarato dal leader di Fi Silvio Berlusconi alla Tv delle Libertà, sarebbero molti i senatori dell’Unione che, stanchi di essere “ostaggio della sinistra radicale”, si
starebbero avvicinando alla Cdl e sarebbero pronti a far cadere il governo Prodi.
Il Cavaliere, infatti, si è detto “ottimista”: “La situazione non sta più in piedi – ha spiegato – oggi il governo ostaggio della sinistra radicale è andato sotto e io sto
corteggiando alcuni senatori dell’ Unione che sono stanchi dei diktat dell’ estrema sinistra in politica estera e sociale”.
“Alcuni senatori, che in passato hanno anche ricoperto ruoli istituzionali – ha aggiunto Berlusconi – sono sul punto di dire basta a questo governo”.
D’altra parte, secondo il leader di Fi, con l’attuale legge elettorale si può andare al voto, modificando semplicemente il premio di maggioranza da regionale in nazionale e introducendo
una sorta di “sbarramento” al 4% o 5%. Per questo motivo Berlusconi non ha dubbi e, alla domanda se Prodi mangerà il panettone a Palazzo Chigi, ironizza: “Forse, se qualcun altro lo
invita”.
Il Cavaliere non sembra decisamente sicuro solo sul futuro della politica italiana e della sua coalizione, ma soprattutto su se stesso: “Il leader di una coalizione è colui che ha
più voti -ha spiegato – il resto è poesia, non è importante essere giovani o vecchi, occorre avere buone idee”, anche perchè “un uomo si pesa per quello che ha fatto
nella vita: confrontiamo quello che ho fatto io e quello che hanno fatto gli altri…”.
E poi, riferito alla candidatura di Veltroni, ha sottolineato: “Il nuovo sono io, io sono in politica da 12 anni, Veltroni da 40, e lo presentano come il nuovo…”.
Secondo Berlusconi, infatti, il problema è che Veltroni “è solo la controfigura del povero Prodi” inserita nel “sedicente partito democratico”, che in realtà è solo
una “fusione a freddo” tra Ds e Margherita.