Berlusconi: «il Partito democratico è un matrimonio d'interesse fra ex Dc e ex Pci»

Roma, 27 Ottobre 2007 – «Non siamo condizionati dalla volontà di rispondere al Partito democratico, che valuto solo come un matrimonio di interesse che regolarizza la
trentennale convivenza tra gli ex democristiani di sinistra (quelli che Don Sturzo chiamava ‘comunisti spurii’) e i post-comunisti, cioè tra i più pervicaci avversari del
riformismo».

Lo ha scritto il presidente Silvio Berlusconi in una lettera inviata in occasione dell’assemblea dei ‘Club Liberal’ presieduta da Ferdinando Adornato a Roma.
Successivamente, collegato telefonicamente con la sede regionale del Lazio di Forza Italia e commentando il discorso di Walter Veltroni all’assemblea del Pd a Milano, Berlusconi ha ascoltato le
preoccupazioni dei dirigenti azzurri della Capitale e poi ha replicato:

«Forza Italia e’ oltre il 30% dei consensi, siamo il primo partito italiano. A Milano mi e’ sembrato grottesco sentire un leader attaccare i sondaggi che ci danno al 30% e dopo averli
attaccati proporre come attendibile un sondaggio che collocherebbe il Partito democratico tra il 29 e il 38%. Non bisogna essere laureati in statistica per capire che stanno letteralmente dando
i numeri». «Capisco la vostra amarezza e la vostra sorpresa, sono parole che rendono Veltroni uguale a molti protagonisti della sinistra. Ma io sono ottimista e guardo le cose in
positivo: lui mi ha fatto un complimento inaspettato, ha ricordato che per 13 anni almeno metà degli italiani mi ha voluto presidente del Consiglio in quattro elezioni. Ha ragione
Veltroni -sottolinea Berlusconi – e’ un vero record europeo». E alla critica di aver calcato troppo a lungo la scena politica, il nostro presidente ha risposto: «Lui e’ in politica
da 35 anni… e’ un piccolo lapsus che la dice lunga su come quelli della sinistra tengono in considerazione la sovranità popolare e la volontà dei cittadini».

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