Berlusconi: «meno tasse per gli italiani»

Niente miracoli, ma un impegno per la riduzione delle tasse e per una politica di moralità, che «non significa solo non rubare, ma mantenere gli impegni con gli elettori»
è questo il succo del programma del Popolo della Libertà presentato oggi all’Auditorium della Conciliazione di Roma da Silvio Berlusconi: «la nostra prima promessa – spiega
il Cavaliere – è che non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani e che abbasseremo la pressione fiscale sotto il 40% del Pil».

Un programma di meno di 12 pagine, quello del Pdl, che si pone 7 missioni. Alcune misure, dice Berlusconi, verranno prese già nel primo Consiglio dei ministri, come
«i premi e gli incentivi legati agli incrementi della produttività, una graduale detassazione delle tredicesime e degli straordinari e l’abolizione dell’Ici sulla prima
casa».

Il leader del Pdl tratta anche il tema energetico: bisogna «andare in maniera decisa verso nuove fonti energetiche nucleari per l’Italia», afferma l’ex premier. Non
mancano poi le stoccate agli avversari e in particolare al Partito democratico. «Il programma di Veltroni – è il punto di vista di Berlusconi – è la versione statalista del
programma del centrodestra». Del resto, conclude, «da sempre per la sinistra il programma non conta nulla».

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