Bersi la crisi: ecco l’AperiSpread

Bersi la crisi: ecco l’AperiSpread

Da sempre, l’attualità è madre della creatività, anche quando si parla di cocktail e drink. Un bar di Cuorgnè ha messo in pratica tale principio: i recenti problemi
economici sono stati trasformati nell’aperitivo AperiSpread.

Ad avere l’idea, Beppe Pezzetto, primo cittadino del centro piemontese, che l’ha passata al allo studio grafico Dsweblab.com di Simone Liore e Davide Aletti e poi Marco Camerlo, titolare di un
bar locale.

AperiSpread rappresenta i tre Stati sul tavolo: l’Italia (col prosecco), la Francia (il Cassis) e la Germania (birra). Anche il prezzo cita le fluttuazioni di borsa: alla quota fissa di 2,5
Euro si aggiunge una variabile, definita in base alla chiusura dello spread. Ad esempio, spiega Liore, “Se il tasso sarà di 500, verrà diviso per 1.000 e si otterrà il
sovrapprezzo che il cliente dovrà pagare”.

Proprio Liore ricorda come dietro AperiSpread vi sia un progetto preciso, che unisce goliardia a voglia di aiutare i meno fortunati. Infatti, “Stiamo registrando il marchio, ma non intendiamo
guadagnarci: gli esercizi che vorranno riproporre l’AperiSpread dovranno semplicemente impegnarsi a fare come noi: devolvere in beneficenza la parte del prezzo dell’aperitivo legata allo
spread. La nostra è un’idea nata un pò per gioco, cercando di prendere una negatività, come è la crisi che stiamo attraversando, e di trarne un beneficio aiutando
chi ha bisogno più di noi”.

Matteo Clerici

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