Beta-glucani: cosa sono, a cosa servono, dove trovarli

Beta-glucani: cosa sono, a cosa servono, dove trovarli

Con queste interessanti note sui beta-glucani, il Dott. Carmine Goldoni dà l’avvio su Newsfood.com ad una rubrica dedicata alla nostra salute, con particolare interesse agli integratori alimentari.
Il Dott. Goldoni lo abbiamo incontrato a Orsara di Puglia da Peppe Zullo, il cuoco che da oltre 20 anni prepara piatti fantastici, pieni di gusto e di salute, usando i semplici prodotti del territorio: la sua Daunia, la parte foggiana della Puglia.

ORZO E AVENA: BETAGLUCANI CONTRO COLESTEROLO, DIABETE E…
L’avena e l’orzo, cereali quasi dimenticati, sono stati rivalutati da recenti ricerche scientifiche perché sono la più importante fonte di betaglucani, una fibra solubile che aiuta a ridurre il colesterolo. Un effetto riconosciuto anche dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), a patto che si consumino almeno 3 grammi di beta glucani – da orzo o avena – al giorno. Inoltre i betaglucani hanno anche altre effetti positivi sulla risposta glicemica, sul senso di sazietà, e per ultimo ma non perché meno importante, possiedono anche una spiccata attività prebiotica.

I beta-glucani riducono l’assorbimento del colesterolo nell’intestino

Secondo una meta analisi dell’ American Journal of Clinical Nutrition , in cui sono stati analizzati 28 studi che prevedevano il confronto fra diete con almeno 3 grammi quotidiani di beta-glucani e diete povere di beta-glucani, i ricercatori hanno osservato che le prime comportavano una riduzione media del colesterolo LDL («cattivo») di 9.6 mg/dL (corrispondenti a circa il 7%), con un effetto maggiore nelle persone con livelli di colesterolo più elevato e nei diabetici. «I beta-glucani, grazie alla loro viscosità, riducono l’assorbimento del colesterolo nell’intestino e non è escluso agiscano anche in altri modi» commenta Domenico Sommariva, vicepresidente della Sezione lombarda della Società italiana studio dell’arteriosclerosi.

I beta-glucani riducono la glicemia post-prandiale

Il beta-glucani rallentano l’assorbimento dei carboidrati e così riducono le variazioni della glicemia (e anche dell’insulina) che si osservano dopo un pasto. Questo può essere utile per le persone che soffrono di iperglicemia e di diabete, ma è comunque una caratteristica positiva in senso salutistico per tutti.

I beta-glucani: effetti sul senso di sazietà

Gli effetti positivi dei beta-glucani legati al consumo di alimenti che li contengono riguardano anche la capacità di ottimizzare il senso di sazietà dato da un alimento.
L’effetto saziante è dovuto a vari motivi tra i quali la capacità di trattenere acqua ed abbassare la densità energetica del chimo, il miglioramento della risposta glicemica, l’aumento del tempo di contatto tra i nutrienti e l’intestino dato dalla viscosità della fibra. Il consumo di beta-glucani è in grado di modulare la secrezione post ingestiva di  peptidi gastrointestinali aumentando la secrezione di colecistochinina e di PYY (peptide YY) e diminuendo la concentrazione di grelina. Tra le risposte fisiologiche alla colecistochinina ed al PYY vi sono la riduzione del tempo di svuotamento gastrico, l’abbassamento del picco glicemico e l’aumento della sensazione di sazietà; per quanto riguarda la grelina essa è considerata il più importante ormone oressizzante (ovvero stimolante l’appetito) del nostro organismo, le variazioni nella secrezione di tali peptidi sono dunque correlate al buon effetto saziante di questo ingrediente.

I beta-glucani: attività prebiotica

Diversi studi clinici evidenziano l’attività prebiotica dei beta-glucani in quanto  favoriscono la selezione e la crescita nell’intestino della flora batterica (bifidobatteri, lattobacilli) la cui fermentazione produce acidi grassi a catena corta (SCFA). Gli SCFA migliorano significativamente il trofismo e la contrattilità dell’enterocita e sembrano in grado di diminuire l’incidenza di varie patologie del colon; solo recentemente è stato chiarito il meccanismo riuscendo ad isolare il recettore specifico per gli SCFA chiamato GPR41 presente sulla mucosa del colon.
Inoltre, i beta-glucani assorbendo acqua a livello del lume intestinale, aumentano il volume della massa fecale facilitando così il transito intestinale.

Dott. Carmine Goldoni
Key Account Manager, Golden Pharma s.r.l.
www.cpgolden.it

Redazione Newsfood.com
Contatti

Leggi Anche
Scrivi un commento