«Ritengo sciocco e immorale paragonare l’Alto Adige al Kosovo, le provocazioni di secessine di Ellecosta, consigliere comunale SVP a Bolzano, e della pasionaria dell’Union Eva Klotz, sono
un boomerang per l’autonomia altoatesina».

Lo ha affermato la parlamentare azzurra Michaela Biancofiore, che ha osservato:
«Non è un caso che il Presidente della stessa SVP, Pichler Rolle, si sia intelligentemente scagliato contro l’ipotesi di secessione, bollandola come un’iniziativa personale del
consigliere – noto a molti quale disintegratore della convivenza. La secessione si concede ai popoli oppressi, e non a chi vive in condizioni di prosperità. Alle reiterate provocazioni
di questi secessionisti elettorali, ha comunque già risposto con il singolare e lungimirante acume che gli è proprio, il Presidente Emerito della Repubblica, Francesco Cossiga.

Quanti in Alto Adige intendano istigare ancora gli animi e bombardare la convivenza pacifica, non devono fare altro che sostenere il disegno di legge costituzionale depositato a settembre 2006
dal Presidente Cossiga, e rinunciare a tutti i trasferimenti economici e le tutele offerte per anni dallo stato italiano. Considerando il debito pubblico nazionale, si corre il rischio che
magari allo Stato italiano interessi recuperare i 9000 miliardi l’anno che vengono trasferiti all’autonomia altoatesina. Stante tale premessa, si consiglierebbe maggiore prudenza,
circoscrivendo magari esponenti politici miopi e senza seguito».