Un altro passo innovativo e coraggioso che gli industriali delle bevande analcoliche hanno compiuto per favorire un consumo responsabile dei prodotti è stato al centro di un dibattito
che si è svolto il 3 ottobre 2007 al Grand Hotel de la Minerve a Roma e ha coinvolto, insieme alle imprese, esponenti del Governo e del Parlamento, le associazioni di consumatori ed
esperti di scienza dell’alimentazione.

A distanza di qualche mese dalla presentazione del Codice di autoregolamentazione – con il quale gli industriali delle bevande hanno stabilito regole rigorose per le loro attività di
promozione marketing e commercializzazione – ASSOBIBE, l’associazione di Confindustria che li rappresenta, ha presentato oggi l’introduzione di nuove etichette nutrizionali che le aziende
stanno apponendo volontariamente sulle confezioni per offrire un’informazione completa non soltanto sulle quantità assolute ma anche in relazione alle quantità consigliate per una
dieta bilanciata.

Dietro questi impegni – ha detto il Presidente dell’associazione Fabrizio Capua – esiste una profonda convinzione: le bevande analcoliche sono prodotti di altissima
qualità, che rispondono ai bisogni di quei consumatori che vogliono bere senza rinunciare al piacere. Il piacere e’ una componente molto importante della vita dell’uomo, è una
componente essenziale del benessere, della felicità e quindi anche dello stato di salute fisica. Nel bere, come nel mangiare
– ha concluso Capuail piacere deve essere
però vissuto con equilibrio, per non sfociare nelle aree dell’abuso o della privazione.

“L’introduzione e la promozione delle GDA costituisce una componente integrale della nostra strategia di responsabilità sociale d’impresa, e incoraggia i consumatori ad adottare
un’alimentazione equilibrata ed uno stile di vita più attivo”
– gli ha fatto eco l’Amministratore Delegato di Coca-Cola Italia, Gianluca Carpiceci che ha introdotto le GDA a
partire dal 1° maggio 2007. I risultati di una ricerca condotta da EUFIC (European Food Information Council), 2004 – ha fatto notare Carpiceci – evidenzia che la mancanza
di informazioni coerenti nelle attuali etichette genera confusione tra i consumatori. Per rispondere alle esigenze di maggiore chiarezza e standard comuni, Coca-Cola e alcune delle maggiori
aziende europee e italiane del settore alimentare si sono impegnate volontariamente per introdurre informazioni nutrizionali omogenee in tutta Europa.

Il Presidente di Federalimentare, Gian Domenico Auricchio ha testimoniato il contributo dell’industria alimentare italiana al Programma interministeriale “Guadagnare Salute
sottoscritto il 3 maggio con la firma dei Protocolli d’intesa tra il Ministro della Salute Livia Turco e i rappresentanti di 22 organizzazioni del Sindacato, delle Imprese e
dell’Associazionismo, alla presenza del Presidente del Consiglio, Romano Prodi. “Con questi protocolli – ha detto Auricchiol’industria alimentare italiana ha predisposto un
piano di iniziative volontarie quale contributo responsabile per fornire al consumatore informazioni sempre più accurate, comprensibili ed utili su contenuto nutrizionale dei
prodotti”.

Sul contributo dell’industria si è espresso anche l’Amministratore Delegato di Kraft Foods Italia, Valerio Di Natale: “l’informazione nutrizionale costituisce da sempre una
componente fondamentale della strategia di responsabilità sociale di Kraft Foods. In Italia, ancora prima del recepimento della Direttiva sull’etichettatura nutrizionale (1993), Kraft ha
cominciato ad inserire le etichette nutrizionali sui propri prodotti estendendole negli anni a tutte le categorie”.

Non ha potuto essere fisicamente presente, ma ha partecipato con un caloroso video messaggio da Bruxelles il Direttore Generale per la Sicurezza Alimentare e la Tutela dei Consumatori della
Commissione Europea, Paola Testori Coggi, che si è congratulata vivamente con Assobibe per rappresentare oggi la punta avanzata dell’industria italiana nel campo dell’informazione
e della trasparenza nei confronti dei consumatori. Molto apprezzato è stato anche l’intervento del Sen. Fancesco Casoli membro della Commissione Industria del Senato, imprenditore di
successo, che, in veste di consumatore ha molto apprezzato il passo dei colleghi del settore beverage.

In rappresentanza dei consumatori, sono intervenuti l’Avv. Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori che ha ricordato “la condivisione dell’U. N. C.
rispetto ai contenuti e ai messaggi del Codice adottato da Assobibe”
e si è dichiarato pronto “a proseguire il dialogo con l’impresa”, e Claudio Lucchetta, Responsabile
del Settore Sicurezza degli alimenti e nutrizione di Adiconsum, mentre Carlo Cannella, professore di scienza dell’alimentazione, ha testimoniato l’importanza di variare la gamma di
bevande che si assumono ogni giorno per soddisfare il naturale e necessario fabbisogno di liquidi.

Ha chiuso i lavori Gian Paolo Patta, Sottosegretario alla Salute, tra i più autorevoli estensori del Programma interministeriale “Guadagnare Salute”, che ha rinnovato l’impegno
del ministero a tradurre in atti concreti gli impegni presi con l’industria nell’ambito del piano nazionale e, apprezzando l’iniziativa di Assobibe, ha auspicato che nuove aziende possano
proseguire con l’adozione volontaria di maggiori informazioni a beneficio di tutti.