Biella – «La ricerca è la nostra risorsa più grande nella lotta alle malattie più “difficili”: perciò ci auguriamo che la legge finanziaria approvata
dal governo in questi giorni le dedichi le dovute attenzioni. Intanto anche noi, nel nostro piccolo, stiamo tentando di fare la nostra parte».

È un passaggio del saluto dell’assessore alle politiche sociali Flavio Como, che ha inaugurato sabato scorso in Provincia la mostra “Un girotondo con Matteo”. Vale a dire un’esposizione
di disegni realizzati dai ragazzi delle scuole elementari e medie biellesi per un concorso organizzato dall’associazione il Girotondo, impegnata nel sostegno alla ricerca sull’atrofia muscolare
infantile.

La raccolta fondi è uno degli obiettivi della mostra, presentata nel Cantinone della Provincia dalla presidente dell’associazione Simona Taverna. I visitatori potranno infatti acquistare
uno degli oltre 2000 piatti realizzati in occasione del concorso, sui quali è effigiato il disegno che ha ricevuto il primo premio.
«Il coinvolgimento delle scuole nell’iniziativa – ha detto Como – è fondamentale. Il nostro invito ai ragazzi a esprimere il proprio punto di vista su una malattia, sebbene poco
nota, come l’atrofia spinale, ha uno spirito educativo e uno di sensibilizzazione: la fantasia, insieme alla ricerca, è l’arma più potente che abbiamo per sconfiggere il male.
Perciò ci auguriamo che i dirigenti scolastici, e naturalmente i cittadini, non si dimostrino distratti di fronte a questa opportunità, seppur piccola, di sostenere la
ricerca».

Un sostegno che è giunto in massa dal Biellese: i portavoce dell’associazione fanno sapere infatti che gli istituti scolastici e altri enti del territorio hanno sottoscritto con
entusiasmo acquisti di numerosi piatti.
L’associazione di volontariato Girotondo è stata fondata da Simona Taverna per «fare qualcosa di concreto in aiuto di mio figlio e degli altri bimbi affetti dall’atrofia muscolare.
È importante dare uno spazio a tutti i genitori che devono affrontare una situazione difficile, per rompere il muro dell’indifferenza».

Sono parole che si possono leggere sul sito dell’associazione (www.atrofiaspinale.it), che «tenta di migliorare le condizioni di vita dei malati» organizzando, tra l’altro, diverse
manifestazioni.
L’atrofia spinale infantile porta a un progressivo indebolimento della muscolatura con conseguenti gravi ripercussioni sul sistema motorio, risorsa fondamentale per lo sviluppo armonico dei
bambini.

I bimbi affetti dalle forme più gravi non raggiungono i 2 anni di vita, gli altri sono costretti a muoversi su carrozzine elettriche ma hanno difficoltà motorie anche agli arti
superiori mentre le capacità intellettive rimangono intatte.

Gli ambiti della ricerca che l’associazione Il Girotondo contribuisce a finanziare sono quelli sui trapianti di cellule staminali e sulle terapie cellulari nelle lesioni spinali acute per le
quali, nel 2008, nel Biellese si punta a raccogliere risorse per 46 mila euro.

La mostra sarà aperta fino al 25 novembre. Gli orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, con ingresso libero.
Per prenotare una visita guidata è sufficiente telefonare al numero 015/8480836.
L’associazione il Girotondo ha due sedi: una a Trivero (telefono 015/7388282) e una a Milano (telefono 02/27003639).