Bilancio, Burzi: «un gesto di responsabilità verso le future generazioni»

Torino – Un bilancio responsabile, che riduca sprechi e spese improduttive e non gravi eccessivamente sulle famiglie piemontesi in un momento di crisi, è quanto chiedono i
Gruppi di opposizione a palazzo Lascaris dove nelle prossime settimane si discuteranno la legge finanziaria regionale e il bilancio di previsione 2008.

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi a Torino, Angelo Burzi (Fi), William Casoni (An), Oreste Rossi (Lega Nord), Deodato Scanderebech (Udc), Maurizio Lupi (Dc/Mpa), Riccardo Nicotra
(Socialisti e Liberali), Franco Guida (Gruppo della Libertà) hanno illustrato la loro posizione e le proposte che avanzano a Giunta Bresso e maggioranza.

«Su un bilancio regionale che si attesta sui 12 miliardi di euro – ha detto Burzi – noi proponiamo un taglio di circa 500 milioni di euro, pari al 4 percento. Ci sembra una riduzione
ragionevole, considerando che la difficile congiuntura internazionale si sta ripercuotendo anche sul Piemonte, per cui si può ipotizzare un calo delle entrate tributarie della Regione,
ovvero Irap e addizionale Irpef. E’ dunque prudente ridurre anche le spese per evitare di ricorrere ancora all’indebitamento, che la Giunta vorrebbe alzare di ulteriori 1.700 milioni di euro.
Di questo passo ci troveremo a fine legislatura con un debito della Regione di circa 5 miliardi di euro, ovvero tre volte quello lasciato dalla precedente amministrazione cinque anni prima. A
Bresso chiediamo un gesto di responsabilità, ovvero di contenere il debito di mezzo miliardo nel 2008, evitando di caricare oneri eccessivi sulle future generazioni».

All’incontro hanno preso parte anche i consiglieri Mariangela Cotto, Ugo Cavallera, Luca Pedrale, Giampiero Leo, Marco Botta, Agostino Ghiglia, Claudio Dutto. L’opposizione ha anche individuato
nel dettaglio i possibili tagli sia nei capitoli di spesa corrente che di conto capitale.
«E’ una riduzione più che sopportabile – osserva ancora Burzi – se solo si pensa che nel 2007 la Giunta ha impegnato circa 880 milioni in meno di quanto era stato stanziato. Si
tratta di somme presenti in bilancio ma che per i più diversi motivi non sono state destinate ad alcuna attività, progetto o contributo. Il taglio da noi proposto si limita a
incidere solo su una parte di questa cifra. Da tre anni la Giunta non fa che gonfiare la spesa corrente e ridurre gli investimenti, dimostrando di essere incapace di pensare al futuro del
Piemonte. Noi chiediamo di interrompere questo scempio, almeno con il contenimento del debito. Aumentare il debito, al contrario, significa pregiudicare il futuro del Piemonte, ben oltre la
durata di questa legislatura: non crediamo che Bresso, a capo di una coalizione già ampiamente bocciata dalle urne, abbia questo diritto».

Related Posts
Leave a reply