Con le degustazioni di sabato sera ed il convegno di ieri si è chiuso con un bilancio positivo l’appuntamento con Le Terre del Gusto, a questa prima tappa dell’iniziativa, promossa
dall’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino, Benevento e Caserta, hanno aderito: Antica Masseria Venditti, CasaldiVenere, Ca’stelle, Colle Palladino, Anna Bosco, Di Santo Ugo, Fattoria
Ciabrelli, Fontana delle Selve, I Pentri, Petrare DMC, Podere Veneri Vecchio, Vigne Sannite e Vinicola del Sannio; con assaggi anche di taralli di Biscotti Monterbano e Pasquale Sagnella,
dell’olio dell’Olivicola del Titerno, del miele dell’Apicoltura Zappoli di Castelvenere, dei salumi di Tomaso Salumi di Faicchio, dei formaggi di Iaquilat di San Salvatore Telesino e dei dolci
e liquori della Dolciaria Parente di San Lorenzello. In vetrina anche opere dell’Associazione dei ceramisti di Cerreto Sannita e San Lorenzello «Nicola Giustiniano».

Nella sala conferenza dell’IPSSAR si è tenuto un incontro su «Comunicare il vino, comunicare il Sannio – Il vino come identità di Castelvenere», coordinato da Sandro
Tacinelli, con gli interventi di: Mario Scetta (sindaco di Castelvenere), Pasquale Carlo (presidente della pro loco), Nicola Matarazzo (esperto in comunicazione enogastronomica), Gaetano
Pascale (presidente di Slow Food Campania) e Luciano Pignataro (giornalista e scrittore).

Dopo i saluti ed i ringraziamenti di Mario Scetta che, tra l’altro, ha spiegato che «il momento difficile della vitivinicoltura si supera facendo sistema e, soprattutto, comunicando
bene«; e di Pasquale Carlo che ha sottolineato «l’importanza delle Porte e delle Stazioni del Gusto, tese a valorizzare i giacimenti enogastronomici e culturali del
territorio», ha preso la parola Nicola Matarazzo.
«Oltre alle notizie negative che riguardano l’intera Campania – ha rilevato – vi sono anche notevoli difficoltà di piazzare il vino sul mercato. Di fronte a tale situazione, che
disorienta i produttori, bisogna agire nell’immediato attivandosi per trovare da soli nuove strade, considerando che, oggi, il vino è sempre più un prodotto industriale e non
artigianale, e che una delle soluzioni potrebbe arrivare dalla progettazione di un distretto enogastronomico capace di rivalutare l’intero territorio».

Per Gaetano Pascale, invece, «sul mercato bisogna arrivare con un alto grado di competitività, che passa per scelte di carattere economico come la riduzione dei costi».
«In un territorio di gran valore qualitativo – ha aggiunto – non si può sottovalutare l’autoctono e, insieme alle riconoscibilità organolettiche ed alla zonazione, bisogna
impegnarsi per produrre e comunicare bene».

Luciano Pignataro, infine, nell’invitare «i produttori a puntare sulla qualità ed intraprendere la strada di una informazione fatta di messaggi rapidi ed efficaci», ha anche
ribadito «la necessità di guardare alla zonazione ed alla verticalizzazione e, in particolare, di ideare un marchio proprio di Castelvenere, in grado di comunicare l’intero
territorio».
All’incontro sono intervenuti anche Antonio Zeppa per l’Ente Provinciale per il Turismo di Benevento e la giornalista Federica De Vizia.

Il prossimo appuntamento con Le Terre del Gusto è in programma: il 19 e 20 aprile a Morcone (Bn), per degustare dolci e vini dolci del Sannio.