BioBioBio, la festa del Bio a Verona, 4ª tappa

BioBioBio, la festa del Bio a Verona, 4ª tappa

Continua il viaggio per l’Italia del bio, con la festa organizzata da FederBio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) che con la 4ª tappa, a Verona, il 23 giugno, ha il sostegno oltre che del Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali, anche di Regione del Veneto e Comune di Verona.
L’apertura del Villaggio Bio, allestito in Piazza dei Signori, è in programma alle ore 10 con una manifestazione condotta dalla giornalista Laura Gobbi, e la partecipazione di Francesca Toffali, Assessore comunale alle attività economiche e produttive e il presidente di FederBio Paolo Carnemolla (in foto).

Si prevedono poche parole perché la gente che avrà già affollato il villaggio Bio, vorrà passare subito ai fatti e, quindi, agli show cooking che hanno il duplice effetto di nutrire la mente, ma anche il corpo, visto anche la possibilità di poter degustare ed anche portare in tavola tutta la ricchezza dei prodotti da agricoltura e allevamento biologici.

Se poi protagonista dello show cooking è un professionista come Leandro Luppi, Chef-Patron del ristorante stellato “Vecchia Malcesine” di Malcenise, beh, vuol dire che FederBio ha pure gusto nello scegliere i “portavoce” di una filosofia produttiva molto particolare e che conquista sempre più estimatori.

Chef eclettico, vulcanico, istrionico e determinato, Luppi, è di origine altoatesina e sa interpretare le materie prime dell’ambiente lacustre, mantenendo però fede al suo personale approccio creativo; non gioca con le sfumature dei sapori, ma va deciso per la sua strada, senza mediazioni. Proporrà un suo grande piatto, la “Carbonara del lago”.

Dopo un primo assaggio di bontà, è il caso di approfondire alcune tematiche che riguardano le produzioni agricole. Così gli organizzatori della “Festa del Bio. Vivi il buono del biologico”, hanno voluto proporre il talk “#IPESTICIDI(nonsolo)DENTRODINOI” curato da Cambia la Terra. “Anche perché i pesticidi si trovano dappertutto. Ben 224 diversi principi chimici sono stati rilevati dall’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) in oltre il 67% delle acque superficiali e in oltre il 33% di quelle profonde. Solo una parte del pesticida irrorato in campo raggiunge l’organismo bersaglio, la maggiore quantità si disperde invece in aria, acqua e suolo.

Un utilizzo sconsiderato di prodotti chimici ha condotto a una perdita di specie viventi vegetali e animali, a una riduzione della fertilità del terreno e a una accelerazione del fenomeno di erosione dei suoli. E anche se molti pesticidi sono stati progressivamente banditi dal commercio, in molti casi le loro molecole risultano stabili nell’ambiente e possono persistere a lungo nel suolo e nei sedimenti”.

Di questo ne discuteranno Maria Grazia Mammuccini, responsabile del progetto Cambia la Terra di FederBio; Claudio Celada, direttore conservazione della natura LIPU; Andrea Rigoni, Presidente e amministratore delegato di Rigoni di Asiago; Michele Dall’O’, Presidente WWF del Veronese. E, sul tema “il cambiamento parte dal basso.

L’impegno delle associazioni e dei movimenti contro l’uso dei pesticidi”, si aggiungeranno Tiziano Quaini, coordinatore A.Ve.Pro.Bi. (Associazione Veneta dei Produttori Biologici e Biodinamici), il Comitato Marcia Stop Pesticidi Cison-Follina e Roberto Antonini dell’Agenzia di stampa nazionale DIRE.

Dopo aver “ingoiato” qualcosa di cui faremmo volentieri a meno, alle 13:15 torna lo show cooking, questa volta con Martino Scarpa, chef del ristorante “Ai do campanili” di Cavallino Treporti in provincia di Venezia, che preparerà una “Insalatina di pollo con Fiordifrutta Lamponi di Rigoni, ricotta al profumo di limone, sedano croccante e cipolla marinata”. Martino ha 37 anni, ma frequenta le cucine dei ristoranti da più di vent’anni e da 13 è ristoratore nella cittadina dove è nato, una lunga fascia di terra e sabbia tra mare e laguna, vicinissima a Iesolo: è noto al grande pubblico per aver partecipato – tra le altre cose – alla trasmissione “La prova del cuoco”.

Dopo l’appuntamento con la nutrizionista per “La mia merenda BIO!” che ha l’obiettivo di fare conoscere i principi alla base di una corretta alimentazione e in particolare l’importanza di una merenda equilibrata, con la nutrizionista Mara Vaghi, si torna ad un altro talk, questa colta per parlare de “Il valore del benessere animale in agricoltura biologia” perché il principio guida dell’allevamento biologico è quello di assicurare il benessere animale. La vita degli animali allevati con il metodo biologico dovrebbe avvicinarsi il più possibile ai loro cicli naturali e le tecniche di gestione dell’allevamento devono soddisfare le esigenze fisiologiche ed etologiche delle diverse specie.

Così il medico veterinario di FederBio, Marcello Volanti parlerà dell’impegno di FederBio per una corretta interpretazione del benessere animale nella normativa sul biologico, puntando su un nuovo standard; di “Salutogenesi: allevare nel rispetto dell’etogramma di specie”, ne parlerà il medico veterinario Sujen Santini, che è vice direttore tecnico della Coop COMAZOO. “Innovazione, etica e sostenibilità negli allevamenti biologici: l’esperienza della cooperativa Agrisfera” è il tema che svilupperà Giovanni Giambi, direttore generale della cooperativa Agrisfera. Mentre Tullio Melchiorri, responsabile allevamenti Fileni Bio, parlerà della “filiera avicola biologica e il benessere animale.

Un percorso di sostenibilità”, con il giornalista Lorenzo Tosi, di VVQ Edagricole, impegnato come moderatore.
E, si torna di nuovo a cosa piacevoli, lo show cooking della food blogger Giulia Moscardo de “Il pomodorino Confit”, che si cimenterà nella preparazione di un BIOapertivo. Giulia ha 34 anni e il suo blog ne ha tre. Piccolo, rosso, sfizioso, aromatico e caramellato, semplice ma dall’aria sofisticata: il pomodorino confit è un perfetto esempio di come i contrasti possano accostarsi in perfetta sinergia. Allo stesso modo nelle pagine del blog convivono sapori nostrani e profumi speziati, piatti veloci altri più elaborati, ricette salutari ma anche peccati di gola…che non badano a calorie.

A completare il programma della 4^ tappa di FederBio, i laboratori per bambini come “colora la festa del bio” con gli acquerelli ‘naturali’ ottenuti da alcuni vegetali. Il baby bio orto in cassetta: laboratorio di costruzione di un mini orto da balcone, da portare a casa e da curare fino alla gioia di vedere crescere piantine e frutti colorati. Un’esperienza tattile/sensoriale alla scoperta della filiera biologica. I bambini potranno toccare e annusare mangimi e materie prime. Poi il laboratorio sensoriale “frutta e verdura bio”, un divertente gioco per imparare a riconoscere, usando solo alcuni sensi (il tatto e l’olfatto) il numero più ampio di frutta e verdura. Infine, la bio merenda e il laboratorio creativo sul riciclo: un momento conviviale per una merenda a base di prodotti biologici, a seguire un laboratorio creativo.

Le aziende sponsor sono da sempre attente agli sprechi e al riciclo. E’ il caso di Rigoni di Asiago che ha voluto questa manifestazione dove i bambini potranno utilizzare il packaging dei prodotti per realizzare numerosi oggetti che potranno riprodurre anche a casa.

Maria Michele Pizzillo
Newsfood.com

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