Toscana, 23 Novembre 2007 – “Qualità, salute e sapore, i tre ingredienti che sintetizzano l’essenza dell’agricoltura biodinamica, rappresentano anche il motivo per cui la Regione
Toscana appoggia e sostiene con le sue politiche nel settore agricolo questi metodi di coltivazione che traggono la loro origine dagli insegnamenti di Rudolf Steiner”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Susanna Cenni intervenendo al XXVI convegno internazionale di agricoltura biodinamica “Seminare la biodinamica raccogliere il mondo”, in corso
presso l’Hotel Demidoff di Pratolino (Firenze).

L’agricoltura biodinamica si basa su concetti di sostenibilità, di ‘ciclo’, rotazione, riutilizzo e recupero. L’obiettivo finale è quello di produrre cibo di buona qualità
e sapore con il minor impatto ambientale, rispettando e conoscendo approfonditamente i cicli di vita di piante e animali. “Si tratta di principi che si inseriscono perfettamente nel nostro
modello di agricoltura – ha evidenziato l’assessore – le nostre scelte strategiche di politica agricola sono state in questi anni orientate a favorire uno sviluppo sostenibile del nostro
sistema rurale, basato sulla valorizzazione dei prodotti locali, sull’integrazione tra agricoltura e ambiente, sulla salvaguardia della biodiversità, sulla tutela del consumatore in
materia di tracciabilità e salubrità delle nostre produzioni”.

In Toscana l’associazione per l’agricoltura biodinamica conta 80 iscritti. E’ quindi un segmento di nicchia ma, ha detto l’assessore “molto prezioso per il segnale che offre sui temi della
sostenibilità e ben inserito in una Regione che sostiene a tutto tondo le aziende attente a mantenere i delicati equilibri ambientali: la Toscana è stata pioniera, per esempio,
nel biologico, e, con le sue 3mila aziende è ancora regione leader nel settore in Italia”.

Massimo Orlandi