Sono molti i paesi che negli ultimi anni hanno iniziato a guardare al bioetanolo con interesse. La Svezia, il cui piano energetico escluderà l’utilizzo di fonti fossili a partire dal
2020, ha avviato una politica energetica che ne favorisce un utilizzo sempre crescente nel settore dei trasporti. In Francia già per il 2007 dovrebbero entrare in funzione 500 pompe per
l’erogazione di E85, carburante composto per l’85% da etanolo e per il 15% da benzina. La Spagna fa del bioetanolo di produzione o derivazione agricola un asse portante, in abbinamento al
biodiesel, dello sviluppo delle fonti alternative.
Altre nazioni ne fanno largo impiego già da tempo. Il caso esemplare è quello del Brasile, dove il bioetanolo è oggi tra i combustibili più diffusi; gli Stati Uniti,
comprese le potenzialità del biocombustibile, e non solo in termini energetici ma anche finanziari e geopolitici, hanno intrapreso una politica di incentivazione della produzione
dell’alcol etilico da derrate agricole.

L’etanolo (o alcol etilico) può essere prodotto chimicamente a partire da combustibili fossili oppure attraverso la fermentazione di biomasse contenenti zuccheri, caso in cui prende il
nome di bioetanolo. Le materie prime utilizzate possono derivare da residui di coltivazioni agricole o forestali, da eccedenze agricole temporanee ed occasionali, da residui di lavorazione
delle industrie agrarie e agro-alimentari, da rifiuti urbani o da apposite coltivazioni.

Il Convegno “Bioetanolo: dalla produzione all’utilizzo”, organizzato dal Centro Studi l’Uomo e l’Ambiente, in compartecipazione con la Camera di Commercio di Padova, che si terrà
il 20 aprile 2007 a PadovaFiere, in occasione del SEP, mira ad approfondire le potenzialità e le prospettive dell’etanolo di provenienza agricola, in particolare sotto il profilo
dell’utilizzo nel settore dei trasporti.

Gli esperti riuniti a confronto dibatteranno su opportunità produttive in campo agricolo e ambientale, etanolo derivato da biomasse cellulosiche, tecnologie e strategie di produzione e
distribuzione, aspetti fiscali ed economico-produttivi, sostenibilità della filiera e impiego nel settore motoristico.

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