La maxi-truffa da 3 milioni di euro ai danni dell’Unione Europea e’ stata scoperta a Enna dagli uomini della Guardia di Finanza . Tecnici, imprenditori agricoli ed agronomi : sono centoventuno
in tutto, le persone denunciate durante le indagini con l’ accusa di ” indebita percezione di contributi destinati a produzioni biologiche.” Durante gli oltre sei mesi di indagini portate
avanti dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza , è stato scoperto un complesso sistema di frode che riguardava soprattutto le procedure di controllo e di ispezione
sulla filiera di produzione.
La normativa europea prevede infatti un articolato processo di esame sui prodotti agricoli che devono essere eseguiti con regolarità per garantire al consumatore le caratteristiche
proprie delle produzioni biologiche. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle hanno permesso di scoprire che in molti casi i tecnici non hanno eseguito i controlli sullo stato del terreno, dei
prodotti e delle tecniche di coltivazione e di allevamento.
In base a quanto emerso finora ,alcuni documenti erano stati falsificati e depositati presso gli Ispettorati provinciali dell’Agricoltura di Enna, Catania e Caltanissetta. In questo modo le
aziende implicate nella truffa potevano percepire indebitamente i contributi comunitari e nazionali. I rappresentanti legali di queste ditte sono stati denunciati. Inoltre sono attualmente in
corso ulteriori accertamenti su diverse “relazioni di ispezione” , che risultano effettuate nelle aziende di imprenditori agricoli già deceduti o di proprietari che non erano a
conoscenza delle ispezioni.
Ma altri illeciti analoghi potrebbe ancora venire alla luce. Non è escluso infatti ,che le indagini si estendano presto anche altre province siciliane.

Andrea Di Grazia

Stretto Indispensabile