Birra contro analcolici. In Grecia è guerra delle bevande

Birra contro analcolici. In Grecia è guerra delle bevande

Per la Grecia, la notte è ancora lunga. Oltre alla crisi economica, alla disoccupazione endemica ed alla devastante recessione, il Paese deve fare i conti tra i profondi contrasti, che
dividono le aziende che producono birra a quelle che si dedicano agli analcolici.

Tutto prende vita da una recente legge, secondo cui le fabbriche di birra potranno sfruttare le linee di produzione per la birra anche per lavorare bevande analcoliche ed acque minerali.

Già sgradita di per sé, la legge è diventata ancora più invisa, in quanto considerata regalo del Parlamento ellenico a due grandi aziende straniere.

Infatti, nel settore circolano voci che danno come imminente un alleanza tra Carlberg e PepsiCo, con la prima che si impegna ad imbottigliare le bevande della seconda. Attualmente, la Pepsi
(che ha recentemente assorbito la locale Ivi) ha due fabbriche: ad Oinofyta, nei pressi di Atene, da dove escono analcolici e succhi di frutta, e a Loutraki (periferia di Corinto) dedicata
all’acqua minerale.

Riguardo Carsberg, essa vanta il grande stabilimento di Sindos, vicino Salonicco, le cui linee di produzione sfornano diverse marche di birra, tra cui la Mythos, molto apprezzata.

Ma, anche lasciando perdere le voci, la nuova norma sta già avendo effetti concreti. La Chitos, famosa per i suoi legami con la Birreria Olimpica, si sta attrezzando per le bevande
analcoliche.

Macedonia-Tracia, storico produttore della birra Vergina, vuole invece dedicarsi al tè di montagna, molto apprezzato dai locali.

E questo non piace alla Sveva, l’associazione locale dei produttori di bevande analcoliche, che ritiene che la giovane normativa renda ineguale la competizione tra industriali, consentendo ad
alcuni di barare a scapito di altri. Spiega un portavoce: “Quello che ci piacerebbe vedere è almeno la parità di trattamento fra industrie. E, nel caso, vorremmo vedere anche il
contrario, cioè che le imprese produttrici di analcolici possano utilizzare le stesse linee per la produzione di birra”.

Allora, i politici, da sempre sensibili alle perturbazioni sociali, stanno discutendo su possibili correttivi e modifiche alla legge: la guerra tra birra ed analcolici è ancora agli
inizi.

Matteo Clerici

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