Bisol: Venissa da uva Dorona, un Nettare da un Ettaro di vigna a Venezia

Domenica 6 aprile 2014, Verona 48° Vinitaly

Intervista di Giuseppe Danielli, Direttore e Fondatore Newsfood.com a Gianluca Bisol:-“Accompagnando alcuni clienti a Torcello notai una vecchia vigna in una casa privata affiancata alla cattedrale di Santa Maria Assunta. Riuscii a convincere la proprietaria a mandarmi un po’ di quell’uva quando fosse stata matura. Le cassette arrivarono piene di un’uva belissima, con la buccia spessa, dal colore oro brillante. Era la famosa Dorona, detta anche Uva d’oro, apprezzata dai veneziani ed usata nei banchetti dei Dogi e poi scomparsa.”

La Dorona di Venezia, un’uva dorata dalla buccia spessa e dalla foglia particolare, è capace di regalare un nettare di nerbo, longevo ed elegante. Un tesoro dimenticato, e nascosto nelle piccole proprietà dei contadini nelle storie e nelle tradizioni isolane, che stava per essere perduto.

Anni di ricerche storiche ed enologiche, frutto dell’impegno e dell’amore per Venezia della famiglia Bisol, unite all competenza tecnica di Desiderio Bisol e del noto winemaker Roberto Cipresso, hanno riportato alla vita questo prezioso vitigno nella tenuta Venissa.

La Vigna Murata
La Tenuta Venissa sorge a Mazzorbo, isola che assieme a Torcello e Burano fa parte della Venezia Nativa: un arcipelago di natura, colori, sapori ed arte.
Venissa rappresenta uno degli ultimi esempi di vigna murata. Infatti, l’intera Tenuta, composta da un’area coltivata di oltre 2 ettari, è interamente circondata da mura medievali, rifatte nel 1727 come indicano le lapidi marmoree poste sui due lati della tenuta.
Un vigneto speciale, in gran parte a piede franco, in cui le viti affondano le radici in un terreno ricco di limo, argilla e microorganismi.

Una viticoltura eroica e rispettosa della natura, volta a mantenere un equilibrio messo costantemente a dura prova dall’acqua alta. Un fenomeno estremo, fonte di stress per la vite ma capace di dare al vino caratteristiche organolettiche uniche, legate profondamente al suo terroir.

Venissa: un Nettare da un Ettaro di vigna
Dal recupero dell’uva Dorona nasce Venissa, un vino raro, una produzione limitata di uva, solo poco più di 40 quintali da un ettaro di vigna, che rappresenta un pezzo di storia di Venezia, quella del fasto ai tempi dei Dogi.

Venissa è curato da due grandi enologi, Desiderio Bisol e Roberto Cipresso, un bianchista ed un rossista da cui nasce un vino bianco con macerazione da grande rosso.
Una vinificazione che punta a trasportare l’unicità del terroir nel bicchiere, un vino che ricorda Venezia, un vino come nessun altro, indimenticabile.
La bottiglia omaggia il passato di Venezia, rendendo onore a tre tradizioni locali: il vino, l’oro e il vetro.
L’ispirazione è avvenuta in modo immediato, per associazione di idee e assonanza a partire dal nome del vitigno: Dorona, l’uva d’oro.
Le autentiche foglie d’oro zecchino della tradizione veneziana sono ormai difficili da reperire ma grazie al laboratorio Berta Battiloro, il cui cognome evoca chiaramente i lunghi trascorsi dell’attività di famiglia, nascono le straordinarie “etichette” del Venissa, che sono in seguito applicate a mano su ogni bottiglia, e fuse nel vetro all’interno dei forni della vetreria Carlo Moretti di Murano.

Vendita en Primeur
La vendita in primeur di Venissa 2011 si è conclusa il 31 dicembre 2013. Dalla vendemmia Venissa 2011, sono nate 3911 bottiglie, da collezione, da 0.50 l, 188 magnum, 88 jeroboam e 36 imperiali: di queste sono state rese disponibili en primeur 280 opzioni comprendenti 6 bottiglie l’una da 0,50 l, 36 magnum, 12 jeroboam e 6 imperiali.
Questa seconda annata è il frutto di una maggiore esperienza e di una profonda conoscenza del territorio estremo di Venissa. L’annata 2011 è stata regolare da un punto di vista agronomico per cui le viti, sempre in ottimo stato di salute, hanno permesso la scelta di una lunga macerazione sulle bucce dell’uva del Venissa, caratteristica importante dell’espressione massima di tutti i propri estratti.

Per informazioni e prenotazioni:
[email protected] www.venissa.it

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