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Mazara del Vallo, 2 ottobre 2017 –

Grande partecipazione di nazioni e successo di pubblico, alla sesta edizione di Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente, che si è tenuta a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, dal 27 settembre al 1° ottobre 2017.

Un’edizione che ha chiuso i battenti con una conferenza stampa a ‘Casa Sicilia’, in Piazza della Repubblica, precedentemente visitata dal presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta.

ROSARIO CROCETTA A BLUE SEA LAND

 

Vi hanno partecipato l’onnipresente Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu e il vice presidente della Camera dei deputati Simone Baldelli. Con loro l’ex ambasciatore Umberto Vattani e la soprano Felicia Bongiovanni, che con la sua voce forte e chiara ha segnato i momenti topici della manifestazione.

CONVEGNO DI PANORAMA – CHE ARIA TIRA

Ma se Vattani ha ricordato i riconoscimenti internazionali sull’operato di Mazara del Vallo nell’integrazione e nel soccorso in mare, accennando anche alla proposta di candidatura a premio Nobel per la Pace, lanciata dai 58 Paesi presenti a Blue Sea Land, la voce della soprano è stata presente sia nella cerimonia d’apertura, con l’Inno delle nazioni di Verdi, che durante la Preghiera per la pace dei popoli con la ‘Casta Diva’, dalla Norma di Bellini. Incontro interculturale che si è tenuta alla presenza dei rappresentanti delle religioni Cristiana, Cattolica e Ortodossa, Ebraica, Bektashi e Musulmana, tra l’antica chiesa San Francesco e la moschea Ettakwa.

CONVEGNO STUDENTI E CULTURE

Per il dolce s’è aspettata la consegna della certificazione ufficiale del Guinness World Record, ottenuto nel 2016 dalla cubbaita (o giuggiulena) di 789 metri, realizzata dal maestro pasticcere Nicola Fiasconaro, con il contributo di oltre 100 colleghi, a cui è stato consegnato l’atti di certificazione. Nell’occasione, è stata realizzata una grande cubbaita a forma di Trinacria, poi offerta alla folla di cittadini del mondo presenti in piazza della Repubblica. Un dolce che ha messo d’accordo tutti, come quella gigantesca cassata siciliana di 1319 kg, realizzata quest’anno a piazza Mokarta da gruppo di 14 pasticcieri mazaresi.

cassata da record

I numeri parlano chiaro: 150 mila visitatori hanno calpestato in lungo e largo le millenarie piazzette, vicoli e stradine della casbah araba; cinquantotto Paesi con delegazioni qualificate; migliaia di studenti e volontari, che hanno contribuito – anche nella loro inesperienza – a far funzionare le cose; decine di seminari, incontri, conferenze, convegni, momenti di socializzazione. Tutto per una manifestazione internazionale che per quattro giorni ha trasformato Mazara del Vallo nel centro del Mediterraneo. Quello a cui punterebbe portando qui un ufficio dell’Unione europea, Giovanni Tumbiolo, vero mèntore della manifestazione mazzarese e grande tessitore di rapporti socio-economici tra mondi e culture diverse. Perché se la cubbaita, torrone dal colore ambrato, croccante, con sesamo e mandorle tostate, ha messo d’accordo tutti, a Mazara del Vallo col suo Distretto della pesca e Blue Sea Land, è stato universalmente riconosciuto il merito di aver gettato le fondamenta di quel ponte ideale che da anni si tenta di realizzare tra le due sponde del Mediterraneo.

Nicola Fiasconaro: Cubbaia con i pasticcieri di tutta la regione

Una capitale morale del Mare Nostrum, polo naturale di attrazione per una futura omogeneizzazione dei Paesi che si affacciano sulle sue sponde, pur sempre nel rispetto delle proprie culture e storia. Perché questa città, che con i suoi 8000 tunisini residenti è la più grande comunità d’Italia e modello d’integrazione tra popoli e culture diverse. Un modello ben presentato il 29 settembre nella ‘Giornata del dialogo interculturale’, che ha visto, che si è svolta nell’Aula consiliare ‘31 marzo 1946’, alla presenza di 400 studenti delle scuole mazaresi.
Se non fossero bastati i numeri della manifestazione a dare un senso a questi quattro giorni di Expò, una cosa è chiara: Blue Sea Land ha chiuso i battenti ma non messo i lucchetti, come s’intende dalle parole decise e piene di futuro di Giovanni Tumbiolo.

INTERVENTO SOTTOSEGRETARIO VINCENZO AMENDOLA

Perché questa concreta esperienza umana ed economica, nata per valorizzare le risorse e le eccellenze delle filiere agro-ittico-alimentari dei Paesi del Mediterraneo e del Medioriente, sta facendo evolvere di anno in anno i costruttivi rapporti tra Paesi lasciati ai margini dal mondo, dall’opulenza dei potenti che tirano le fila del ‘business to business’. E se il tema dominante è stata la Green e Blue Economy, il dibattito si è focalizzato principalmente sul ruolo dei Distretti Produttivi nella cosiddetta economia circolare, termine comparso nel 1976 in un rapporto della Commissione europea, per definire un sistema economico autorigenerante. Quell’economia che si potrebbe definire “dal volto umano”, solidale e costruttiva, a interpretare le parole del presidente Giovanni Tumbiolo, Un’economia circolare di cui i Paesi del bacino del Mediterraneo non possono fare a meno per garantire ai loro popoli, in continua espansione demografica, un’emancipazione sociale, culturale ed economica. Quella che potrebbe essere ben interpretata dai Distretti e dai ‘cluster’. Perché quello che serve è proprio prendere esempi positivi, da un insieme di aziende e istituzioni che operano per un fine comune, in territori a vocazione produttiva. Con esempi come quelli rappresentati dalle migliaia di piccole e medie imprese italiane, che hanno creato veri casi di studio grazie al loro impegno personale, o ai progetti di sviluppo in atto, come quelli di Italia, Ungheria e Malta.

BLUE SEA LAND CIBO DI STRADA

Un concetto affrontare concretamente anche stamattina nel convegno ‘Panorama del mediterraneo: l’aria che tira!’ curato del Gruppo Mondadori e moderato dal direttore di Panorama Giorgio Mulè. Introdotto dall’ex ambasciatore Umberto Vattani, presidente della Venice International University, ha visto la partecipazione di ampie rappresentanze di diplomatici, tra cui il nostro ambasciatore in Tunisia Raimondo De Cardona, l’ambasciatore tunisino Moez Eddine Sinaoui; Enrico Granara, coordinatore per gli Affari multilaterali nell’Area Euro-Mediterranea e nel Golfo (Maeci); il ministro plenipotenziario della Libia, Mohamed A.H. Elmaghur; Giovanni Umberto De Vito, ambasciatore d’Italia a Malta; Giuseppe Perrone, ambasciatore d’Italia in Libia; Giorgio Visetti, ambasciatore d’Italia in Oman; Vincenzo Amendola, sottosegretario degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

BLUE SEA LAND CIBO DI STRADA –

Blue Sea Land 2017 è stato organizzato dal Distretto della Pesca e Crescita Blu con il Centro di Competenza Distrettuale e Osservatorio della Pesca del Mediterraneo e i Distretti Produttivi di Sicilia, in collaborazione con la Regione Siciliana, i ministeri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Ice, con il patrocinio del Comune di Mazara del Vallo ed in partnership con Rotary International, Banco Alimentare e Tuttofood.
Non possiamo ricordare tutti i ristoranti e alberghi che hanno ospitato i partecipanti, ma non si può non nominare le splendide serate animate con cooking show e degustazioni, organizzate in piazza dell’Immacolata dalla ‘Maison Sensi’ (www.maisonsensi.eu) di Gregorio Laudonia, che con la moglie Maria gestiscono un locale a Bruxelles. Grazie soprattutto all’ottima cucina della figlia chef, Valentina, che per l’occasione ha coordinato i ragazzi dell’istituto alberghiero di Mazara del Vallo. La location è stata arredata per l’occasione con preziose ceramiche artistiche prestate e tavoli finemente decorati, prestati dagli artigiani e dal comune di Santo Stefano di Camastra.

 

Maurizio Ceccaioni,

Inviato Speciale
Newsfood.com