Blue Sea Land 2018, Mazara in marcia: expo, cooperazione, integrazione, regionalizzazione

Blue Sea Land 2018, Mazara in marcia: expo, cooperazione, integrazione, regionalizzazione

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Blue Sea Land 2018, in marcia l’expo, verso una maggiore cooperazione, integrazione, regionalizzazione

Testo e foto:
Maurizio Ceccaioni

Ormai in piena attività la macchina operativa del Blue Sea Land 2018, con le decine di convegni e incontri in programma per una migliore cooperazione, integrazione e “regionalizzazione” di settori importanti come quello della pesca e agricoltura nell’area mediterranea.

Quella ‘Blue Economic Zone Mediterranean’ a cui teneva tanto Giovanni Tumbiolo, scomparso pochi mesi fa.

Giovanni Tumbiolo durante un intervento a Ecomondo 2017 (archivio Distretto della Pesca)

Un expo internazionale dove i protagonisti non sono solo delegati ed esperti di una materia tanto delicata, che potrebbe rinsaldare antichi rapporti e creare nuovi ponti attraverso il Mare Nostrum, con in programma decine di convegni, tavole rotonde e incontri, che vedranno protagonisti alti rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali italiani ed esteri, oltre a vari esperti del mondo della cooperazione, agricolo, della pesca e, in particolare, di quello ‘Sviluppo sostenibile’ legato alla bioeconomia, ben espresso dalla frase ‘In Bioeconomy we trust’ riportata nel sottotitolo della manifestazione.

Aperte anche le tende dei gazebo lungo corso Umberto e sul Lungomare, come nelle aree allestite nelle principali piazze e vie del centro storico. Come quello maxi del Dipartimento Regionale Pesca Mediterranea, in Piazza della Repubblica, un po’ il salotto buono dell’evento.

Mentre quello del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (Mipaaf) è stato collocato in Piazza Santa Veneranda.

I prododtti dell’Ucraina per la prima volta a Blue Sea Land

Ma a Blue Sea Land non si fanno solo progetti. Qui si mangia pure, come nell’area TuttoFood in Piazza Plebiscito, in Largo Badiella con gli stand di ‘San Lorenzo Mercato di Palermo.

Ma Street food a volontà  e cucina multietnica, specie tra le piazzette e le strade della vecchia kasbah, inondate di gente, colori, fumi e odori, come quelli che arrivano da Piazza Regina e strade limitrofe, presso la sede del Distretto della Pesca.

Cibi di tutti i tipi, come quel cous cous di pesce preparato da Filippo e Salvo del Fish & Drink in via Gian Giacomo Adria.

Peppe Giuffrè con un professore dell ‘Istituto Alberghiero di Marsala

Se sono tanti i convegni, non da meno sono i cooking show e le degustazioni enogastronomiche guidate che hanno come protagonisti personaggi come il cuoco ericino Peppe Giuffré, un “pirata” in cucina, amante della tradizione siciliana.

Ma i veri protagonisti della cucina locale sono i vini. Come quelli della Cantina Pellegrino di Marsala, o quelli della Tenuta Gorghi Tondi di AnnaMaria e Clara Sala, protagonisti con i gamberi di Rosso di Mazara, selezionati dai fratelli Paolo e Nicola Giacalone.

Preparati con la professionalità dei cuochi de ristorante mazarese ‘FAO 37’ su una location d’eccezione, come la balconata del Seminario vescovile di Mazara del Vallo, con affaccio su piazza della Repubblica.

Le sorelle Annamaria e Clara Sala con Dario Cartabellotta e Nicola Giacalone

La cerimonia ufficiale d’inaugurazione si sarebbe dovuta effettuare nel pomeriggio di giovedì 4 ottobre, in piazza Mokarta, ma con la pioggia incessante che ha dato ben poca tregua nella giornata, per il taglio del nastro si è optare per la meno bagnata maxi area al coperto del Dipartimento della Pesca del Mediterraneo, in piazza della Repubblica.

Presenti il presidente del Distretto della pesca Nino Carlino, il sindaco di Mazara Nicola Cristaldi, il ministro Alfonso Bonafede (mazarese), il prefetto di Trapani, Darco Pellos, il vescovo, Domenico Mogavero, della Diocesi di Mazara del Vallo,  gli assessori regionali Girolamo Turano ed Edy Bandiera.

Taglio del nastro Blue Sea Land 2018. Da sx il pres. Distretto della pesca Nino Carlino, il vescovo di Mazara mons. Mogavero, il prefetto di Mazara Darco Pellos, il sindaco Nicolò Cristaldi, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, gli assessori regionali Mimmo Turano ed Edy Bandiera

La manifestazione inaugurale di Blue Sea Land 2018, è stata effettuata sabato 6 ottobre alle ore alle ore 18.15 e, come da Programma, ha avuto momenti scenici e sonori di particolare intensità. A curare regia e coreografie: Carla Favata (corpo di ballo Dance Works), assistita da Carola D’Angelo.

La macchina scenica è stata curata dai ragazzi del Liceo Artistico di Mazara, con una sfilata di moda con abiti disegnati e realizzati da loro, mentre l’organizzazione è stata affidata a Campisi Group.

Presenti due artisti internazionali come il maestro Fabrizio Mocata e il soprano internazionale Felicia Bongiovanni, ormai graditissima ospite d’onore al Blue Sea Land.

Michelangelo Balistreri del Museo dell’Acciuga di Aspra

La kermesse internazionale terminerà oggi, 7 ottobre, con una serie di importanti convegni tra cui, quello alle ore 19 nell’area istituzionale di piazza della Repubblica, presso il Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, su ‘Identità e patrimonio immateriale della pesca tra cultura ed economia’.

Tra gli invitati al dibattimento coordinato dalla giornalista Sandra Pizzurro, oltre al direttore del Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea, Dario Cartabellotta e Nino Carlino, presidente del Distretto della Pesca mazarese, Franco Andaloro, direttore del Centro Interdipartimentale Siciliano della Stazione Zoologica di Napoli; Franco Vescera, responsabile del progetto ‘La Rotta dei grani’; Francesco Sottile, membro del Comitato Esecutivo di Slow Food Italia; gli imprenditori della trasformazione di prodotti ittici, il trapanese Nino Castiglione (www.ninocastiglione.it) e Michelangelo Balisteri, contitolare col fratello Girolamo della Balistreri Girolamo&C, azienda con sede nella frazione marinara di Aspra, a Bagheria (Pa), dove hanno realizzato anche il Museo dell’Acciuga, luogo di storia marinara e legalità.
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Testi e foto
Maurizio Ceccaioni
Newsfood.com

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