“Boicottate l’ambelopoulia”. Gli animalisti contro la cucina di Cipro

“Boicottate l’ambelopoulia”. Gli animalisti contro la cucina di Cipro

La ambelopoulia è un piatto molto conosciuto della cucina di Cipro, realizzato con gli uccelli dell’isola.

Proprio questo piatto ha suscitato l’attenzione degli animalisti di BirdLife, che sfruttano il
semestre di presidenza UE per portare il fatto all’attenzione del turista.

A fare da portavoce è Claire Papazoglou, direttore esecutivo di BirdLife Cipro. Secondo la Papazoglou, Cipro ha una “Splendida varietà di piatti gastronomici da offrire” tutti
meritevoli di un assaggio. Unica eccezione, l’amelopoulia definita “Lato oscuro della cucina cipriota e “Disastro ecologico di considerevoli proporzioni”: perciò, è giusto che i
visitatori conoscano e prendano “Una posizione chiara”.

Secondo il direttore, i difetti dell’ambelopoulia sono essenzialmente due. Il primo è la materia prima, costituita dagli uccelli locali e migratori: delle 150 specie utilizzate, 78 sono
considerate minacciate od a rischio estinzione dalla UE (direttivo uccelli).

Il secondo sono i metodi utilizzati: per catturare le loro prede, i cacciatori ciprioti utilizzano reti a maglie fitte, stese nei luoghi di passaggio, durante i periodi di migrazione dei
volatili. Risultato, si ha una mattanza indiscriminata, con pochi esemplari scelti ed il resto buttato via.

Come spiega Birdlife, la situazione è complicata dalla situazione legale. In teoria, sia la legge cipriota che le normative europee rendono il piatto in questione illegale. In pratica,
l’ambelopoulia viene servita in diversi ristoranti: il prezzo, dai 40 agli 80 Euro, rende conveniente la caccia (e fa proseguire la strage).

In ogni caso, gli animalisti non mollano la presa. Conclude Ariel Brunner, di BirdLife Europa: “Cipro è sotto i riflettori, e lavoreremo duro con i nostri colleghi in loco e con le
autorità nazionali per consegnare le trappole di uccelli al passato al quale appartengono”.

Matteo Clerici

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