Bolgheri Sassicaia DOC 2016 Tenuta San Guido, 1° al BIWA 2019

Bolgheri Sassicaia DOC 2016 Tenuta San Guido, 1° al BIWA 2019

Milano, 16 settembre 2019

Premiazione della classifica delle 50 migliori etichette d’Italia… in vino Veritas

Best Italian Wine Awards 2019

PREMIATE A MILANO LE 50 MIGLIORI ETICHETTE D’ITALIA

L’evento creato da Luca Gardini e Andrea Grignaffini, all’8a edizione,

ha premiato i vini entrati nella classifica 2019 e assegnato i premi speciali, gli Awards di BIWA

Vedi:

 

 

Milano, 16 settembre 2019 – Questa sera al Centro Congressi Fondazione Cariplo a Milano sono stati premiati i 50 migliori vini d’Italia, selezionati dal comitato internazionale di BIWA – Best Italian Wine Awards, la classifica creata nel 2012 da Andrea Grignaffini e Luca Gardini. Le 50 etichette sono state selezionate nel corso dell’estate attraverso tasting alla cieca dalla giuria internazionale composta da alcuni fra i maggiori esperti di vino al mondo e dai due fondatori del premio.

Sul podio 2019, al primo posto, Bolgheri Sassicaia DOC 2016 di Tenuta San Guido (Toscana), seguito da Barolo Monvigliero DOCG 2015 di Burlotto (Piemonte) e da Terminum Gewürztraminer vendemmia tardiva Alto Adige DOC 2016 della Cantina Tramin (Alto Adige).

Nel corso della serata sono stati anche assegnati gli Awards, premi speciali fuori classifica:

Premio vino promessa
a Fattoria La Vialla con Barricato Bianco – Toscana IGT 2017 – Toscana,

Premio vino da uve autoctone rosso
a Podere Giodo con Giodo – Brunello di Montalcino DOCG 2014 – Toscana,

Premio vino da uve autoctone bianco
a Vigne Marina Coppi con Fausto – Colli Tortonesi Timorasso DOC 2015 – Piemonte,

Premio vino pop
a Tenuta Marino – Terra Aspra – Matera Primitivo DOP 2013 – Basilicata,

Premio vino alfiere del territorio
a Podere Forte – Petrucci Melo – Orcia DOC 2016 – Toscana,

Premio innovative marketing strategy
all’Istituto Trentodoc – marchio collettivo territoriale spumante trentino

Premio miglior Sommelier
a Valentina Bertini – Wine Manager Gruppo Langosteria – Milano.

 

Il Sassicaia e la sua storia

Negli anni venti, studente a Pisa, Mario Incisa della Rocchetta sognava di creare un vino di razza. Il suo ideale, come per l’aristocrazia dell’epoca, era il Bordeaux.

Così lo descrive in una lettera a Veronelli del 11/6/1974.

”… l’origine dell’esperimento risale agli anni tra il 1921 e il 1925, quando, studente a Pisa e spesso ospite dei Duchi Salviati a Migliarino, avevo bevuto un vino prodotto da una loro vigna sul monte di Vecchiano che aveva lo stesso inconfondibile “bouquet” di un vecchio Bordeaux da me appena assaggiato più che bevuto, (perché a 14 anni non mi si permetteva di bere vino) prima del 1915, a casa di mio nonno Chigi.”

Essendosi stabilito con sua moglie Clarice nella Tenuta San Guido sulla costa Tirrenica, sperimentò alcuni vitigni francesi (le cui barbatelle aveva recuperato dalla tenuta dei Duchi Salviati a Migliarino, e non dalla Francia) e concluse che il Cabernet aveva “il bouquet che ricercavo”.

Nessuno aveva mai pensato di fare un vino “bordolese” in Maremma, una zona sconosciuta sotto il punto di vista vinicolo.

La decisione di piantare questa varietà nella Tenuta San Guido fu in parte dovuta alla somiglianza che egli aveva notato tra questa zona della Toscana e Graves, a Bordeaux. Graves vuole dire ghiaia, per il terreno sassoso che distingue la zona, proprio come Sassicaia, in Toscana, denomina una zona con le stesse caratteristiche.

Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato, e fu bevuto solo nella Tenuta.

Ogni anno, poche casse venivano messe a invecchiare nella cantina di Castiglioncello.

Il marchese ben presto si rese conto che invecchiando il vino migliorava considerabilmente. Come spesso accade con i vini di grande levatura, quelli che prima erano considerati difetti, col tempo si trasformarono in virtù.

Ora amici e parenti incitavano Mario Incisa ad approfondire i suoi esperimenti e perfezionare il suo stile di vinificazione rivoluzionario per quella zona.

L’annata del 1968 fu la prima ad essere messa sul mercato, con un’accoglienza degna di un Premier Cru Bordolese.

Negli anni seguenti la cantina venne trasferita in locali a temperatura controllata, tini d’acciaio rimpiazzarono i tini di legno per la fermentazione, e le barriques francesi vennero introdotte per l’invecchiamento…. http://www.tenutasanguido.com/Sassicaia.html

Redazione Newsfood.com

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