Torino, 3 Luglio 2007 – “Ritengo sia necessario riassumere le caratteristiche dell’emissione obbligazionaria della Regione Piemonte che si è perfezionata nel novembre del 2006,
considerato che per alcuni consiglieri di opposizione il tema è particolarmente ostico, di difficile comprensione e utilizzato strumentalmente” – ha dichiarato il Vicepresidente e
Assessore al Bilancio Paolo Peveraro al termine del Consiglio Regionale di oggi.

“Innanzitutto, nonostante la normativa vigente al momento della selezione non lo prevedesse, è bene ricordare – ha sottolineato il vicepresidente Peveraro – che è stata data
evidenza pubblica alla selezione dei soggetti finanziari incaricati di svolgere il servizio di collocamento a differenza di molti altri enti locali italiani che hanno scelto la strada
dell’affidamento diretto nel momento di selezionare l’istituto o gli istituti finanziari. Undici sono state le banche invitate dalla Regione Piemonte e nove quelle che hanno presentato
un’offerta.”

“La selezione degli istituti si è basata su parametri rilevanti per l’oggetto della procedura stessa, verificabili da fonti indipendenti, tesi a dimostrare per l’appunto le referenze
pluriennali degli istituti nell’allestimento di programmi EMTN e nella realizzazione di emissioni pubbliche internazionali.”

“Per quanto riguarda il fondo di ammortamento – ha proseguito il Vicepresidente Peveraro – a differenza di quanto dichiarato da “il Giornale” e soprattutto da quanto sostenuto da alcuni
consiglieri di Forza Italia poco avvezzi a confrontarsi e misurasi con il mondo dei numeri, i complessivi 1.856 milioni di debito saranno accantonati annualmente sulla base di un piano di
ammortamento alla c.d. francese (quote capitali crescenti)”.

“Come evidenziato dagli organi di stampa sia al momento dell’emissione che in epoca successiva – ha proseguito Peveraro – l’emissione obbligazionaria della Regione Piemonte ha raggiunto
eccellenti risultati: la tranche lordista (riservata agli investitori istituzionali) è stata collocata ad un tasso di interesse euribor sei mesi 15.5 bp, pari a quello pagato dalla
Repubblica italiana su funding di pari scadenza. Contestualmente al perfezionamento dell’emissione obbligazionaria è stata posta in essere un’operazione di finanza derivata finalizzata
sia a ricreare l’effetto ammortamento che a ridurre il rischio di variabilità di tasso a carico della Regione Piemonte. In conseguenza a tale operazione il tasso finale a carico della
Regione Piemonte è pari a all’euribor 6 mesi flat (senza alcuna maggiorazione).

La tranche nettista (riservata alle fondazioni bancarie) è stata collocata ad un tasso di interesse fisso nominale annuo del 4.094%. equivalente ad un tasso variabile pari all’euribor
sei mesi meno 32 bp. (inferiore di 26 bp rispetto al costo di funding della Repubblica italiana per pari scadenza)”.

“Come diceva Heidegger – ha concluso Peveraro – “la grandezza dell’uomo si misura in base a quel che cerca e all’insistenza con cui egli resta alla ricerca”.
“La pochezza e la bassezza delle argomentazioni utilizzate in questi giorni dagli esponenti di Forza Italia in merito all’emissione obbligazionaria della Regione Piemonte evidenzia una
manifesta confusione che tende a tradurre in polemica politica infondate argomentazioni che hanno l’unico effetto di screditare la Regione come ente pubblico al servizio del territorio e delle
sue comunità”.

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