Roma – Anche a marzo – per l’ottavo mese consecutivo – si conferma il trend di crescita sostenuta delle nostre esportazioni verso i paesi europei: 12%, ovvero un ritmo più
che doppio rispetto alle importazioni 5%. Il saldo commerciale risulta positivo per 681 milioni di euro – rispetto al deficit di 532 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2006.

“Questa crescita dell’export può considerarsi in buona misura un dato strutturale grazie all’intensificazione progressiva degli scambi nell’area dell’UE
allargata; e a ben vedere fa da traino anche al rilancio degli ordinativi e del fatturato dell’Azienda Italia”. È quanto afferma Emma Bonino, Ministro per il Commercio
Internazionale e per le politiche Europee commentando i dati diffusi oggi dall’ISTAT sull’interscambio commerciale a marzo con i paesi dell’Unione Europea.

“Rispetto a marzo 2006” prosegue il Ministro “l’indice del fatturato dell’industria è aumentato del 3%: ma laddove sul mercato interno l’aumento
è contenuto a 0,2% , il mercato estero fa segnare un significativo 10,2%. Lo stesso vale per gli ordinativi: sono aumentati sul mercato interno per il 9%, mentre per la domanda estera
l’incremento è del 14%. Si conferma la lettura che ci troviamo di fronte ad una ripresa basata essenzialmente sulla dinamica delle esportazioni”.

L’export fa segnare un consistente aumento verso i principali mercati tradizionali : Spagna 15%, Germania 9,4%, Regno Unito 4,7% e Francia 4,6%; nonché la conferma di una
presenza sempre più significativa sui nuovi mercati dell’Europa centro-orientale. Fatta eccezione per il settore dei prodotti petroliferi raffinati, in relativa flessione (-10,5%),
si registrano incrementi tendenziali rilevanti praticamente in tutti i settori dell’attività economica: metalli e prodotti in metallo ( 28,4%), prodotti chimici e fibre sintetiche
e artificiali ( 24,6%), legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) ( 18%), prodotti dell’agricoltura e della pesca ( 17,5%) mezzi di trasporto ( 15,5%).

“Continua sui mercati esteri una fase d’espansione economica, agganciata alla ripresa del commercio mondiale. Malgrado i segnali di rallentamento dell’economia USA, e le onde
d’urto provocate dall’ apprezzamento dell’ Euro, la locomotiva dell’ economia tedesca continua a generare dinamiche positive in Europa, e le nostre esportazioni
continuano a beneficiarne” osserva Bonino. “E’ un trend che va incoraggiato e consolidato. Occorre accompagnare e sostenere la ripresa dell’export con determinazione, ma
anche con maggiori risorse e strumenti finanziari innovativi, a partire dal prossimo documento di programmazione economica e finanziaria”.

www.mincomes.it