«Molto positivo l’inizio dell’anno per il made in Italy nonostante il rallentamento della congiuntura mondiale, l’eccessivo apprezzamento dell’euro e il caro petrolio, a gennaio, con uno
sprint davvero sorprendente l’export è cresciuto del 18,3%», è quanto afferma Emma Bonino, Ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee commentando i
dati Istat relativi agli scambi commerciali a gennaio con i paesi extraeuropei.

«Un balzo in avanti del nostro export» – ha proseguito il Ministro – «che ha permesso un saldo della nostra bilancia commerciale con i Paesi extra UE a gennaio 2008
sostanzialmente sugli stessi livelli del gennaio 2007. E, questo, è avvenuto nonostante un peggioramento del saldo per i minerali energetici». Ancora una volta straordinaria
è stata la performance dei settori produttivi soprattutto di quelli manifatturieri, grazie ai quali il saldo della bilancia, al netto dei minerali energetici, è migliorato di
oltre 1,2 miliardi di Euro rispetto a gennaio 2007.

«Anche se i dati di un solo mese vanno sempre valutati con molta cautela» – continua il Ministro Bonino – «appare davvero sorprendente la dinamica delle macchine e degli
apparecchi meccanici, vera punta di diamante del Made in Italy.» L’export di questo settore è cresciuto infatti del 23,5% con un saldo attivo a gennaio di quasi 2 miliardi di euro.
Ma anche i mobili hanno fatto la loro parte con una crescita delle esportazioni del 20,7% così come i prodotti alimentari e vini ( 19,3%), il tessile – abbigliamento ( 16,9%) e le pelli
– calzature ( 10,2%)». Per quanto riguarda i mercati di destinazione, le esportazioni italiane, dopo la pausa di dicembre, hanno ripreso a crescere a pieno ritmo verso la Russia ( 29,6%),
i paesi OPEC ( 34,5%), la Turchia ( 35%), i paesi del Mercosur ( 79,3%) e la Cina ( 26,6%). Positivo – nonostante il caro euro – anche il mercato americano che ha registrato un 10,5%.

«Appare evidente che il made in Italy sta sempre di più virando verso nuove rotte commerciali, verso paesi con forti tassi di crescita, Cina e Russia tra tutte, che alimentano la
domanda dei nostri prodotti. È un segnale di vitalità delle nostre imprese», conclude il Ministro Bonino, «che dimostrano di avere una significativa capacità
dinamica, che stanno cogliendo pienamente i risultati della ristrutturazione degli scorsi anni, e che hanno saputo seguire con determinazione anche le linee di indirizzo di politica commerciale
che questo governo ha profuso in oltre 20 mesi di attività, facendo vedere chiaramente come la internazionalizzazione e la globalizzazione sono fattori positivi per la crescita».