Saint Vincente, 29 Settembre 2007 – «Nel 2007 la pressione fiscale ha superato il 43% mentre doveva essere al 42,6%, rimandare così l’impianto della Finanziaria nel 2008
arriverà inerzialmente oltre il 44%, record storico in Europa e certamente in Italia».

E’ questa la previsione di Renato Brunetta, eurodeputato di Forza Italia. Quella del governo, ha aggiunto l’ex consulente di Palazzo Chigi ai tempi del governo Berlusconi a margine delle
‘Giornate dell’amicizia’ – la festa annuale della Democrazia cristiana per le autonomie (DcA) – «e’ una manovra pre-elettorale che compra il consenso, ma così facendo sperpera
risorse preziose».

Secondo l’esponente azzurro, «in questa particolare congiuntura internazionale, la pressione fiscale andava ridotta, ma d’altra parte la natura della coalizione richiede sempre più
spesa pubblica per tenere insieme i vari pezzi della coalizione e questo implica un aumento della tassazione». «Tra Dpef e Finanziaria nel 2008 ci sono oltre 20 mln di euro non
computati dal governo. Se questo governo resterà in carica verranno fuori l’anno prossimo sotto forma di tesoretti come e’ già successo nel 2007».