Parma, 02 febbraio 2007 – Il direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma Stefano Fanti interverrà in qualità di relatore alla conferenza «Food quality
certification – adding value to farm produce» organizzata dalla Commissione Europea in data lunedì 5 febbraio.

Nei due giorni di convegno a Bruxelles, organizzati dalla Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale della Comunità Europea, si alterneranno interventi e gruppi di lavoro dedicati
al sistema di certificazione europeo ed al numero in continuo aumento di prodotti certificati e di richieste di certificazione che giungono dai vari Paesi membri.
Qualità, filiera, materie prime, garanzie per i consumatori, solo alcuni degli argomenti che verranno affrontati nella due giorni di lavoro belga. E nello specifico la qualità
degli alimenti in Europa e l’agroalimentare certificato nel contesto internazionale. Coordinerà gli interventi della prima giornata Corrado Pizio Biroli, presidente del comitato
scientifico della Fondazione Qualivita. Interverranno esperti e politici, fra cui i Ministri dell’Agricoltura tedesco Horst Seehofer e quello austriaco Hans Kordik . A fare gli onori di casa il
commissario europeo Mariann Fisher Boel.

Il direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma Stefano Fanti sarà l’unico relatore italiano chiamato a portare la propria esperienza per quanto riguarda il sistema delle Dop in
Italia, in virtù dell’importanza che il Consorzio del Prosciutto riveste nell’economia del territorio e delle numerose attività consortili volte a difendere e a tutelare la
denominazione Prosciutto di Parma in Italia e nel mondo
. sarà l’unico relatore italiano chiamato a portare la propria esperienza per quanto riguarda il sistema delle Dop in Italia,
in virtù dell’importanza che il Consorzio del Prosciutto riveste nell’economia del territorio e delle numerose attività consortili volte a difendere e a tutelare la denominazione
Prosciutto di Parma in Italia e nel mondo.
Ricordiamo che D.O.P. significa ‘denominazione di origine protetta’ e si riferisce al Regolamento CEE n°2081/92. La normativa europea riconosce e definisce un prodotto originario di una
certa regione e paese, le cui caratteristiche sono essenzialmente o esclusivamente dipendenti dalla sua origine geografica e ambientale. Più dettagliatamente: con la dizione
Denominazione di Origine Protetta si designano i prodotti collegati in modo univoco alla zona geografica di cui portano il nome e caratterizzati da due specifiche condizioni: la produzione
delle materie prime e la loro trasformazione fino al prodotto finito devono avvenire nell’ambito della regione delimitata di cui il prodotto ha il nome; la qualità o le caratteristiche
del prodotto devono potersi ricondurre all’ambiente geografico del luogo di origine, intendendosi con tale definizione i fattori naturali ed umani quali, ad esempio, il clima, la qualità
del suolo e le conoscenze tecniche locali.
Il Prosciutto di Parma è stato uno dei primi prodotti ad ottenere il riconoscimento europeo nel 1996: la condizione essenziale per ottenere il Crudo di Parma è che l’intera
lavorazione avvenga in ‘zona tipica’: un’area estremamente limitata che comprende il territorio della provincia di Parma posto a sud della via Emilia a distanza di almeno 5 Km. da questa, fino
ad un’altitudine di m. 900, delimitato a est dal fiume Enza e a ovest dal torrente Stirone. Qui e solo qui è possibile produrre il Re dei Prosciutti.

Per informazioni:
www.prosciuttodiparma.it